Glaucoma, arriva una nuova tecnica chirurgica

Glaucoma, arriva una nuova tecnica chirurgica

Una malattia silenziosa che però può portare danni irreversibili alla vista se non diagnosticata per tempo. Stiamo parlando del glaucoma; in Italia ne soffrono 1.000.000 di persone, e 1 su 2 non ne è consapevole. La Clinica Ruesch di Napoli in collaborazione con il suo Partner per l’Oculistica Ellegi Medical ha introdotto in occasione della settimana mondiale del glaucoma una nuovissima tecnica chirurgica per la cura del GLAUCOMA. 

Il laser SubCyclo è una tecnica sicura, efficace e avviene in day surgery; indicata per i vari stadi del glaucoma puo' ridurre o far sospendere la cura farmacologica;

In Ruesch ci si è allineati in anticipo alle più recenti linee guida sancite dalla Società Europea del Glaucoma che definisce la tecnica SubCyclo come alternativa chirurgica NON INVASIVA per la cura di questa patologia.

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Clinica Ruesch e Balance Holidays presentano il primo ritiro di Prevenzione, Salute e Benessere.

Clinica Ruesch e Balance Holidays presentano il primo ritiro di Prevenzione, Salute e Benessere.

Dalla collaborazione tra la Clinica Ruesch, da ormai più di cento anni polo di riferimento nell’ambito sanitario privato sul territorio campano e Balance Holidays, l'esperto creatore di soggiorni benessere che si svolgono in destinazioni autentiche e dal lusso discreto, immerse nella natura, nasce «Linea dell’Orizzonte».  

Il primo ritiro di Benessere dedicato ai temi della Prevenzione e della Salute. 

In un luogo unico, incastonato tra cielo e mare, dove trascorrere 5 giorni per potersi riconnettere con se stessi ed essere indirizzati ad una maggiore cura del proprio corpo e della propria mente. 

Il contesto ideale per apprendere il Modello di Prevenzione Olistico Esperienziale (MPOE) elaborato da Specialisti altamente qualificati. Tale modello si basa sul concetto, scientificamente dimostrato che, esercitare uno stile di vita corretto è il modo più concreto ed efficace di fare prevenzione.  

Attraverso le tecniche fisiche, respiratorie e meditative della Medicina Energetica Quantistica, incontri individuali di Medicina Personalizzata e Narrativa, alimentazione rivitalizzante e depurativa, pratiche di movimento nella natura incontaminata, sarà possibile riscontrare benefici concreti e percepibili già nell'immediato. 

 

Referente: Elena Garzilli  - 345 605 6290 - elena.garzilli@clinicaruesch.it

 

Sound and Medicine

Sound and Medicine

SOUND & MEDICINE 

WEBINAR GRATUITO 

6 MARZO – dalle 10.00 alle 12.00 

 

In ogni età e in ogni cultura, sin dal ventre materno fino alla vecchiaia, la Musica da sempre accompagna l’essere umano. I campi di applicazione della musica sono innumerevoli, e con la Medicina c’è una stretta relazione sin dai tempi antichi. E’ ampiamente dimostrato, ormai, quanto la musica possa avere effetti benefici sul paziente e migliorarne la qualità della vita

 

Il webinar si propone di:  

  • stimolare ed incoraggiare il senso musicale della persona 
  • fornire elementi di base sull’utilizzo della musica in medicina 
  • supportare la terapia medica convenzionale  
  • riportare testimonianze di applicazioni della musica ad alcune branche della medicina 

 

Responsabili scientifici 

 

Dott. Fabio Perricone 

Dott. Marco Lombardi 

 

PROGRAMMA 

 

Saluti  

 

Prof Antonio Chiantera, Prof Gianfranco Merlino , Prof Carlo Foresta  

 

Ore 10.00 Introduzione di Fabio Perricone e Marco Lombardi 

 

I SEZIONE - dalle 10.10 alle 10.40

Moderatori: - Giampaolo Mainini e Carlo Alviggi

 

Principi di music & sound, la musica ed il sistema nervoso centrale - Marco Lombardi

L'impatto dei suoni e della musica nell'epigenetica dei primi 1000 giorni – Fabio Perricone

L'antropologia fra suoni, linguaggio e musica - Valeria Iacobacci

 

INTERVALLO MUSICALE ? di Claudia Megrè 

 

 

II SEZIONE - dalle 10.45 alle 11.15

Moderano: Valeria Iacobacci  e  Andrea Garolla

 

La musicoterapia ed il suo effetto nel trattamento dei pazienti HIV positivi - Vincenzo de Falco

Musica e udito: Uno studio sui pazienti​ ipoacusici - Marianna Maffei

Psicologo, suoni e musica - Sonia de Balzo

 

 

 

INTERVALLO MUSICALE ? di Claudia Megrè 

 

 

III SEZIONE – dalle 11.20 alle 11.50

Moderano: Alessandro Giamattei ed Elisabetta Trabucco

 

La musica nel corso di accompagnamento alla nascita - Mario Passaro

L'effetto della musica sulla professione medica, storytelling - Raffaele Lauria

L’impatto della Musica sulla Ginecologia e l’Ostetricia – Marco Rigatti

Lo strumento più antico del mondo, la voce umana - Luca Lupoli

 

Intervento comico: Alessandro Bolide 

 

CONCLUSIONI - dalle 11.50 alle 12.10

Modera: Fabio Perricone e Marco Lombardi

 

Intervento dei Medinart e del gruppo Infofertili discussione e confronti 

 

 

Esposizione virtuale dei Medinart 

Marco Lombardi 

Corrado Canero 

Antonella Sangiorgio 

Fabio Perricone 

Marcello Cardaropoli 

Gianni Vetrano 

Ciro Improta 

Dario Di Criscio 

Alessandro Gamattei 

Stefano Miele

 

 

FACULTY:

 

Prof. Gianfranco Merlino – Già Professore presso la Seconda Università degli studi di Napoli, dipartimento di Scienze Ginecologiche Ostetriche e della Riproduzione. Responsabile della Ginecologia ed Ostetricia della Clinica Ruesch.

 

Prof. Antonio Chiantera – Presidente SIGO Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia

 

Prof. Carlo Foresta – Professore ordinario di Endocrinologia, Direttore della UOC Andrologia e Medicina della Riproduzione, Università di Padova. 

 

Dott. Fabio Perricone - Specialista in Ginecologia ed Ostetrica - Master II livello in Medicina della Riproduzione, Endocrinologia Andrologia e Medicina della Sessualità. Presidente della associazione Onlus MASCOD (Medici Associati per il Sangue Cordone Ombelicale Donato). Presidente associazione MedinArt (Medici Artisti)

 

Dott. Mario Passaro - Vice Segretario Aogoi (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani). Segretario​ Nazionale Agite (Associazione Ginecologi Territoriali). Vice Presidente Vicario SCCAL (Società Campano Calabro Apulo Lucana di Ginecologia e Ostetricia)

 

Dott.ssa Sonia De Balzo - Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa clinica.

Prof. Carlo Alviggi - Professore di Ginecologia e Ostetricia. Dipartimento di Neuroscienze, Scienze riproduttive e Odontostomatologiche Università Federico II Napoli - Presidente associazione Muse.

Dott. Vincenzo De Falco - Professionista Sanitario​ Coordinatore Inf.co Ecointerventistica Osp Cotugno

 

Dott. ssa Marianna Maffei - Medico Chirurgo. Specialista in Otorinolaringoiatria. Dirigente Medico Ospedale Monaldi, Napoli.

 

Dott. ssa Elisabetta Trabucco- Specialista in Ostetricia e Ginecologia. Master Il livello in Scienze della riproduzione e tecniche di riproduzione assistita. Responsabile medico dei trattamenti presso Centro di PMA Genera Clinica Ruesch Napoli

 

Dott. Raffaele Lauria - Specialista in Ostetricia e Ginecologia. Specialista ambulatoriale nei distretti di​ Portici, San Giorgio ed Ercolano.

 

Dott. Marco Lombardi - Specialista in ginecologia e ostetricia. Specialista ambulatoriale Asl Na3sud, AslCe.

Medico esperto in Musica e strumento, Music Medicine.  Master in Musicoterapia. Vicepresidente MASCOD.

Responsabile Nazionale Comitato Bioetico SCCAL Ostetricia e Ginecologia

 

Prof. Andrea Garolla –   Professore Associato di Endocrinologia, Unita’ di Andrologia e Medicina della Riproduzione Azienda Ospedale-Universita’ di Padova. 

 

Dott. Alessandro Giamattei – Specialista in Ginecologia ed Ostetricia - Vicepresidente  associazione MedinArt- Artista Musicista.

 

 Dott. Marco Rigatti – Direttore del dipartimento Materno Infantile – Clinica Sanatrix -Napoli

 

 Prof.ssa Valeria Iacobacci - Docente di Lettere Classiche, scrittrice e giornalista.

 

Dr. Mainini Giampaolo - Ginecologo Responsabile Centro Menopausa ASL NA3 SUD.  Tesoriere SCCAL ed AIO. Segretario regionale AGITE e SIGiTe.

 

 

Luca Lupoli - Tenore 

Olga de Maio – Soprano

 

Alessandro Bolide - Attore (Un posto al sole, La squadra, Ti presento un amico, Come un delfino, ecc.) , comico-cabarettista di Made in Sud

 

INFORMAZIONI UTILI:  

I partecipanti potranno intervenire durante il webinar secondo le modalità indicate.

La sede del collegamento è presso il Centro Studi Ruesch, Viale Maria Cristina di Savoia, 39 – 80122 Napoli

 

ISCRIZIONI: 

La partecipazione è gratuita.

Si prega di inviare richiesta di partecipazione a: 

comunicazione@clinicaruesch.it  o tramite whatsapp: 3270392776

 

Si ringrazia: 

l’Associazione Medinart per la gentile condivisione delle sue opere artistiche.

 

Patrocinio Morale

Ordine dei medici 

 

 

In collaborazione con 

Clinica  Ruesch

Nutrizione

Nutrizione

Hai sempre desiderato migliorare il tuo stile di vita e magari anche la tua forma fisica?

Ti sei spesso impegnato in percorsi nutrizionali ed allenamenti che non hanno dato i risultati che avresti desiderato?

Ti sei mai chiesto chi e cosa avrebbe potuto fare la differenza?

Per raggiungere buoni e durevoli risultati un percorso nutrizionale, oltre alla tua determinazione, deve essere

“costruito su misura” e considerare le tue caratteristiche individuali.

Grazie al supporto di strumentazioni avanzate, che effettuano misurazioni complete ed approfondite, specialisti qualificati possono ottenere informazioni preziose sul tuo stato di salute ed avere un quadro clinico più preciso.

Quest’ultimo rappresenta un punto di partenza privilegiato per costruire un percorso di salute e benessere completamente a te dedicato e che pertanto ha più alte probabilità di successo (ricorda che la tua volontà è sempre il fattore chiave più importante!).

La Clinica Ruesch ha scelto InBody 770 per garantire tanto agli Specialisti quanto ai pazienti altissima attendibilità e precisione delle misurazioni. In body770 è l’unico analizzatore di composizione corporea al mondo in grado di effettuare una misurazione (BIA) multi segmentale e multi frequenziale con il soggetto misurato in posizione eretta.

Perché è tanto importante conoscere la percentuale di massa grassa, massa magra, acqua intra ed extracellulare presente nel nostro corpo?

Il corpo umano può essere considerato come un insieme di acqua, proteine, minerali e grassi.

In condizioni di buona salute, queste componenti sono bilanciate tra loro e proporzionate al sesso e l’età del soggetto.

Lo stile di vita ha un forte impatto nel mantenere questo equilibrio interno, nel bene e nel male. Ad esempio, una cattiva alimentazione e la sedentarietà spesso causano un accumulo di grasso e/o un deficit di muscolo.

Il Test InBody è veloce, preciso e non invasivo; in due minuti è in grado di rilevare la composizione corporea.

Lo specialista, interpretando i dati, acquisisce informazioni fondamentali su cui poter elaborare un programma “su misura” di tipo nutrizionale e di allenamento per poter mantenere o raggiungere la composizione corporea ottimale.

PARAMETRI MISURATI durante il test di composizione corporea:

 

  • Peso (kg)
    • Acqua intracellulare ed extracellulare
    • Acqua corporea totale e segmentale
    • Edema totale e segmentale
    • Diagnosi dell’obesità
    • Massa grassa totale e segmentale (kg)
    • Massa magra priva di grasso totale e segmentale (kg)
    • Percentuale di grasso corporeo totale e segmentale (% – kg)
    • Grasso viscerale
    • Proteine, minerali
    • Massa muscolo-scheletrica (kg)
    • Indice di massa corporea
    • Rapporto vita/fianchi
    • Tasso metabolico basale
    • Massa cellulare
    • Massa minerale ossea
    • Circonferenza braccio destro
    • Circonferenza muscolare braccio destro
    • Valutazione nutrizionale
    • Storico della composizione corporea, dell’acqua totale e segmentale e del rapporto ECW
    • Bilanciamento del corpo
    • Valutazione dello stato di salute
    • Punteggio Inbody

 

Inbody Test ci aiuta a vivere in salute e prevenire malattie croniche ambiente-correlate.

Ecco i campi medici in cui trova applicazione:

  • Terapia nutrizionale
  • Trattamento dell’obesità e del sovrappeso
  • Unità di terapia intensiva
  • Endocrinologia
  • Nefrologia
  • Malattie cardiovascolari
  • Geriatria
  • Pediatria
  • Riabilitazione/ortopedia
  • Medicina dello sport​

 

Per informazioni e prenotazioni:

C.U.P.: T. +39 0817178360 – solo whatsapp: 3427436573 - cup@clinicaruesch.it

Screening Covid-19 – tampone molecolare rinofaringeo -Tampone rapido rinofaringeo – esame sierologico IGG-IGM

Presso la Clinica Ruesch si effettuano tutte le prestazioni previste per lo screening Covid-19, incluso tampone molecolare rinofaringeo, tampone rapido rinofaringeo, esame sierologico IGG-IGM su prelievo venoso, test sierologico rapido con pungidito.
In Clinica si effettuano unicamente le prestazioni abbinate ai percorsi di ricovero e ambulatoriali, mentre a domicilio si effettuano le richieste ulteriori.
Per contatti:
- diagnostica in Clinica: cup@clinicaruesch.it | 0817178360 | 342 7436573
- diagnostica a domicilio:
servizi.domiciliari@clinicaruesch.it | 342 1171734

PrenatalSafe Test del DNA fetale

PrenatalSafe Test del DNA fetale

PrenatalSafe® è il test non invasivo che fornisce in gravidanza il più alto livello d’informazione sulla salute del feto oggi disponibile.

E’possibile, inoltre, in base alle proprie esigenze, scegliere fino a 6 livelli di approfondimento:

1 PrenatalSAFE® 3

2 PrenatalSAFE® 5 

3 PrenatalSAFE® Plus 

4 PrenatalSAFE® KARYO 

5 PrenatalSAFE®Karyo Plus 

6 PrenatalSAFE® Complete 

Cos’è PrenatalSafe®?

Si tratta di un esame prenatale non invasivo (NIPT).

Rileva eventuali anomalie cromosomiche e gravi malattie genetiche nel feto, analizzando il DNA fetale che si trova libero nel sangue materno.

Durante la gravidanza, infatti, alcuni frammenti del DNA del feto circolano nel sangue materno e sono rilevabili a partire dalla 5° settimana di gestazione. La quantità di DNA fetale circolante aumenta con l’avanzare dell’età gestazionale e dalla 10° settimana di gestazione è sufficiente per garantire l’elevata specificità̀ e sensibilità del test.

Quando è possibile eseguire il test?

Possono accedere al test le con un’età gestazionale di almeno 10 settimane (datata sull'ultima mestruazione). 
 

A chi è dedicato?

PrenatalSAFE® è particolarmente utile in caso di:

• gravidanze singole ottenute mediante concepimento naturale o con tecniche di fecondazione assistita, sia omologhe che eterologhe;

• gravidanze gemellari ottenute mediante concepimento naturale o con tecniche di fecondazione assistita. In queste gravidanze non è possibile eseguire il test per i cromosomi X e Y.

• precedenti gravidanze esitate in aborto spontaneo o seguite da interruzione volontaria di gravidanza.

E’ sempre opportuno valutare con il proprio medico di fiducia se questo test è idoneo alle specifiche esigenze.

PERCHE’ SCEGLIERE PRENATAL SAFE?

AFFIDABILE: Sensibilità 99,9% per i cromosomi 21,18 13 e aneuploidie dei cromosomi sessuali con percentuali di falsi positivi inferiori a 0,01. (Fiorentino et Al., 2016)

SENSIBILE: Permette di rilevare le aneuploidie cromosomiche anche a bassa quantità di DNA fetale (2%), a differenza di altri test che invece richiedono una quantità di DNA fetale >4%

COMPLETO: Il test offre tutela, garanzie, e servizi complementari in aggiunta ai suoi 6 livelli di approfondimento d’indagine

SICURO: E’ un test non invasivo, vengono quindi azzerati i rischi di abortività presenti nelle tradizionali tecniche di diagnosi prenatale invasiva, come l’amniocentesi e la villocentesi.

RAPIDO: Grazie alla nuova Tecnologia FAST ad alta risoluzione, i risultati del test PrenatalSAFE®  potranno essere disponibili dopo soli 3 giorni lavorativi.

Perché PrenatalSAFE® è utile?

Si dimostra un test particolarmente indicato nei seguenti casi:

• Gravidanze in cui è controindicata la diagnosi prenatale invasiva (es. rischio di aborto spontaneo)

• Screening del primo trimestre (Bi-Test) positivo

• Età materna avanzata (>35 anni)

• Età paterna avanzata (>40 anni)

• Quadro ecografico di anomalie fetali suggestive di aneuploidia

• Anamnesi personale/familiare di anomalie cromosomiche

• Partner(s) della coppia portatore di Traslocazione Robertsoniana bilanciata, a carico dei cromosomi 13 o 21.

Che informazioni fornisce PrenatalSAFE®?

Puoi scegliere tra 6 livelli di approfondimento:

Il test PrenatalSAFE® 3 rileva le aneuploidie dei cromosomi 21, 18, 13 (Trisomia 21 - Sindrome di Down, Trisomia 18 - Sindrome di Edwards, Trisomia 13 - Sindrome di Patau) e comprende la determinazione del sesso fetale (opzionale).

Il test PrenatalSAFE® 5 rileva le aneuploidie dei cromosomi 21, 18, 13 e dei cromosomi sessuali (Monosomia X - Sindrome di Turner, XXX - Trisomia X, XXY - Sindrome di Klinefelter, XYY - Sindrome di Jacobs), e comprende la determinazione del sesso fetale (opzionale). L’esame è integrato gratuitamente con il test RhSafe®, un esame prenatale non invasivo che, analizzando il DNA fetale isolato da un campione di sangue della gestante, consente di determinare il Fattore Rh(D) fetale. Il test RhSafe® è opzionale, e viene eseguito (su richiesta) in gestanti Rh(D) negative, con partner maschile Rh(D) positivo.

Il test PrenatalSAFE® Plus rileva, oltre alle aneuploidie dei cromosomi 21, 18, 13 e dei cromosomi sessuali (X e Y), anche la trisomia dei cromosomi 9 e 16 (opzionale) e consente di individuare la presenza nel feto di alterazioni cromosomiche strutturali submicroscopiche, quali alcune comuni sindromi da microdelezione. L’esame comprende inoltre la determinazione del sesso fetale (opzionale).

Il test PrenatalSAFE® KARYO consente di rilevare aneuploidie su tutti i cromosomi con risultati simili all’analisi invasiva del cariotipo.

PrenatalSAFE® Complete permette d’identificare quanto rilevato da PrenatalSAFE®Karyo e mutazioni responsabili di gravi malattie genetiche (5 ereditarie e 44 ad insorgenza de novo).

PrenatalSAFE® Complete Plus permette d’identificare quanto rilevato da PrenatalSAFE® Complete e 9 delle più comuni sindromi da microdelezione.

Per informazioni: 

T. + 39 0817178470 - solo whatsapp: 3421898033 - accettazione.ecografia@clinicaruesch.it

Test Ergometrico

Che cos’é e a cosa serve il test ergometrico?

L'elettrocardiogramma da sforzo (o test ergometrico) è un esame strumentale che consiste nella registrazione dell'elettrocardiogramma (ECG) durante l'esecuzione di uno sforzo fisico (a differenza dell'ECG basale che viene registrato in condizioni di riposo) e nella misurazione della pressione arteriosa. In questo modo è possibile slatentizzare e definire la natura di eventuali disturbi cardiaci, consentire un controllo dell’efficacia della terapia, stabilire un eventuale piano di riabilitazione, esaminare la risposta dell'apparato cardiocircolatorio all'esercizio fisico, accertare l’idoneità all’attività sportiva ed al lavoro per gli aspetti cardiovascolari, valutando frequenza cardiaca, risposta pressoria ed eventuali alterazioni ECG. Durante lo sforzo fisico infatti, si realizzano condizioni che comportano un incremento delle richieste di lavoro al cuore che potrebbero mettere in evidenza eventuali alterazioni non riscontrabili a riposo. Può essere considerato, inoltre, l'esame strumentale di prima scelta per la diagnosi di cardiopatia ischemica.

Come avviene il test ergometrico?

Il test al cicloergometro è una prova da sforzo massimale, cioè protratta fino all’esaurimento muscolare, che si effettua applicando carichi di lavoro progressivamente crescenti. Durante la prova al cicloergometro viene registrato continuamente un elettrocardiogramma e viene monitorizzata la pressione arteriosa: in tal modo è possibile determinare il grado di tolleranza allo sforzo misurando i carichi di lavoro e valutare istante per istante la presenza o meno di eventuali anomalie. La parte dell’esame, con applicazione del carico di lavoro, avrà una durata media di 15 minuti e sarà seguita da un periodo di defaticamento di 3-6 minuti.
Verranno applicati gli elettrodi sul torace; viene quindi registrato un elettrocardiogramma basale a riposo. Inizierà poi lo sforzo fisico, solitamente pedalando su una cyclette (cicloergometro) oppure camminando su un tappeto rotante (treadmill). Lo sforzo è progressivo e viene incrementato mediante aumento costante della resistenza opposta dai pedali del cicloergometro o della velocità del tappeto rotante. Si inizia da un basso carico di lavoro che viene progressivamente aumentato fino al raggiungimento di un determinato valore di frequenza cardiaca, calcolato dal medico in base al sesso e all'età del paziente. La scelta della entità e della velocità di incremento dello sforzo vengono scelte dal medico nell'ambito di protocolli uniformati e standardizzati, sulla base delle caratteristiche cliniche del paziente. Durante l'esame la Sua attività cardiaca verrà tenuta costantemente sotto controllo dal personale sanitario attraverso il monitoraggio elettrocardiografico e la rilevazione ad intervalli regolari della pressione arteriosa e dei battiti del cuore. Verrà inoltre prestata molta attenzione ai sintomi (dolore al torace, capogiri, mancanza di fiato, debolezza eccessiva) e al loro rapporto con le eventuali variazioni dell'elettrocardiogramma e della pressione arteriosa. La prova può essere interrotta dal medico in qualsiasi momento fosse necessario (esistono criteri clinici e strumentali di arresto standardizzati), ma anche su richiesta alla comparsa dei sintomi sopra descritti.

Quali sono i limiti e i rischi?

Alcune particolari condizioni e anche l'assunzione di alcuni farmaci possono interferire con la valutazione di un ECG da sforzo. Per esempio, l'incapacità del paziente (per problemi ortopedici, neurologici o psichici) ad eseguire uno sforzo fisico rappresenta una controindicazione al test ergometrico. Alcune caratteristiche dell'ECG basale rendono non attendibile l'interpretazione delle alterazioni elettrocardiografiche durante sforzo. Inoltre, l'assunzione di alcuni farmaci, quali la digitale, i farmaci anti-anginosi, i farmaci betabloccanti, alcuni antidepressivi possono variamente interferire con l'interpretazione e con il risultato del test da sforzo; pertanto, in questi casi dovrà essere valutata con il medico la possibilità di una loro eventuale sospensione prima dell'esecuzione dell'esame. Infine, vi sono alcune condizioni che controindicano l'esecuzione di una prova da sforzo:
• infarto miocardico da meno di 48 ore;
• angina instabile;
• alcune situazioni di irregolarità del battito cardiaco (aritmie);
• malattie della valvola aortica (stenosi aortica grave);
• scompenso cardiaco in fase di instabilità clinica;
• embolia o infarto polmonare recenti;
• miocardite o pericardite in fase acuta;
• aneurisma dell'aorta
In alcuni casi potrebbe essere indotta una ischemia cardiaca che si manifesterà con comparsa di dolore toracico oppure sarà rilevata dal medico all’elettrocardiogramma; solo raramente è richiesta la somministrazione di farmaci per risolvere l’ischemia cardiaca. Talora si può verificare una marcata riduzione della pressione arteriosa che si accompagna a sintomi quali sudorazione ed offuscamento della vista. Sono comunque prontamente disponibili i presidi sanitari necessari a fronteggiare tali evenienze ed il personale è addestrato ad affrontarle al momento dell’occorrenza. In taluni casi possono comparire aritmie cardiache pericolose per la vita.

Modalità di preparazione al test.

Prima di effettuare il test è importante seguire le seguenti norme comportamentali:
1. non mangiare prima della prova: è concesso solo un piccolo spuntino 2-3 ore prima;
2. non bere caffe o altre bevande eccitanti;
3. non fumare da almeno 2 ore prima dell’inizio della prova;
4. non compiere sforzi muscolari di una certa importanza nelle ore precedenti la prova;
5. presentarsi muniti di pantaloncini, maglietta, scarpe da ginnastica, asciugamano, bottiglietta d’acqua;
6. portare eventuali elettrocardiogrammi e/o accertamenti cardiologici già eseguiti.

Quali sono le possibili alternative?

Ecocardiogramma con stress farmacologico con somministrazione di dobutamina o dipiridamolo Scintigrafia miocardica con dipiridamolo. Valutazione del tratto ST-T all’ECG dinamico sec. Holter (ECG delle 24 ore). Si sottolinea che la conseguenza del rifiuto a sottoporsi all’indagine diagnostica comporta una mancata diagnosi e/o valutazione funzionale della Sua attività cardiaca. Si garantisce che nell’esecuzione della procedura verranno osservate tutte le cautele dettate da prudenza, diligenza e perizia al fine di evitare eventi dannosi che potrebbero compromettere la salute.

Ecografia cardiaca transesofagea

Che cos'è l'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica?

L'ecocardiografia è una metodica con cui si studiano il cuore e il flusso del sangue attraverso le valvole per mezzo degli ultrasuoni. A differenza delle radiazioni utilizzate in radiologia, gli ultrasuoni sono innocui, per cui non è necessaria alcuna precauzione e l'esame può essere eseguito su qualunque paziente innumerevoli volte (anche nelle donne in gravidanza).

A che cosa serve l'ecocardiografia transesofagea?

L'ecocardiografia transesofagea rappresenta un esame di secondo livello, indicato generalmente nel caso in cui l'ecocardiogramma transtoracico sia ritenuto insufficiente o non interpretabile rispetto al quesito clinico; in alcuni casi può essere direttamente prescritto come test d'elezione: presenza di patologie difficilmente diagnosticabili, come rare malformazioni congenite, malattie dell'aorta toracica o difetti complessi delle valvole cardiache.
Preparazione
Per eseguire l'ecocardiogramma transesofageo è necessario essere a digiuno dalla mezzanotte precedente il giorno dell'esame. Le medicine possono essere assunte cercando di bere solo la minima quantità sufficiente per deglutire i farmaci. In caso di diabete è importante consultarsi con il proprio medico per definire la dose adeguata di insulina che dovrà essere ovviamente ridotta per il digiuno.

Chi può effettuare l'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica?

Non esistono particolari controindicazioni all'ecocardiografia: chiunque può sottoporsi all'esame.

Come funziona l'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica?

Il paziente deve togliere eventuali occhiali e protesi, stendersi sul fianco e posizionarsi con busto e collo leggermente flessi versi le gambe. In seguito dovrà deglutire una sonda simile a quella usata per la gastroscopia, inserita attraverso un boccaglio posto tra i denti. La durata complessiva dell'esame è di circa 10-15 minuti.

L'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica è dolorosa o pericolosa?

L'ecocardiografia transesofagea non è dolorosa né pericolosa, ma il passaggio della sonda attraverso la bocca potrebbe generare un certo fastidio. Per tale motivo, per migliore la tolleranza alla manovra, il medico o il personale infermieristico effettuano una anestesia locale (spruzzando uno spray in gola), alla quale possono associare, nei pazienti più sensibili, un blanda sedazione per via endovenosa. In questo caso, potendo essere ridotto lo stato di vigilanza, dopo l'esame non sarà possibile guidare o svolgere attività che richiedano un'attenzione particolare per almeno 5-6 ore.