Musicoterapia per il benessere in gravidanza

Musicoterapia per il benessere in gravidanza

In Clinica Ruesch, a Napoli, nell’ambito del Corso Pre-parto è previsto un incontro dedicato alla Musicoterapia. Ascoltare-creare musica è un modo intenso, divertente, per vivere il tempo della gravidanza, in quanto l’esperienza e l’utilizzo dei suoni e del corpo creano un profondo senso di benessere. Il corpo è il primo testimone della nostra nascita, è l’unico che conserva la memoria anche del passaggio dalla vita intrauterina alla vita sociale con il suo carico di forza e paura.

È il primo strumento musicale che usiamo ed è la cassa di risonanza delle sonorità che scopriamo e che entreranno a far parte della nostra memoria musicale e dei nostri affetti. È uno strumento di rappresentazione di parti di sé. In un percorso di scoperta o ri-scoperta di parti di sé assopite, bloccate o sconosciute, la musica e il corpo diventano un forte elemento di conoscenza ed anche un modo per rilassarsi e contenere le proprie ansie.

Il percorso offre alle gestanti la possibilità di viversi il cambiamento attraverso la scoperta delle proprie potenzialità creative ed espressive, recuperando suoni, gesti, movimenti semplici ed immediati.

Le donne sperimenteranno in modo spontaneo sonorità legate alla propria storia e alla propria genitorialità, accompagnandosi con oggetti/strumenti di facile uso che compongono il parco strumentale adoperato in musicoterapia e che facilitano la relazione con il feto attivando uno scambio di segnali ritmicosonori che avvicinano la madre al suo bambino in un dialogo reale. Si utilizzeranno tecniche di rispecchiamento, dialogo, improvvisazione sonora mediante strumenti e suoni evocatori del passato e del presente, con i quali sentirsi in armonia e in contatto empatico con l’altro. Suoni naturali, come quelli legati ai 4 elementi o al battito cardiaco o a frequenze vicine alla propria voce, rappresenteranno il viatico per costruire relazioni efficaci e serene.

L’incontro è strutturato in tre fasi:

  1. Accoglienza
  2. Riscaldamento e pratiche sonore
  3. Condivisione e confronto

Il laboratorio inizia con esercizi di riscaldamento e di respirazione.

Seguono esercizi di improvvisazione sia sonori che corporei nei quali la donna scopre la propria femminilità, ma soprattutto, la libertà di espressione che è fondamentale per raggiungere una maggiore consapevolezza corporea ed emotiva .

Il percorso si avvale della musicoterapia, disciplina accessibile a tutti, che fa riferimento a contributi importanti scientifici. La musicoterapia è finalizzata alla esplorazione del sé, alla mobilizzazione degli affetti, allo sviluppo delle parti creative e cognitive, alla liberazione di nuclei di energie bloccate. Ha effetti sulla respirazione, sulla frequenza cardiaca, sulle componenti neurologiche, fisiologiche, psicologiche e relazionali come confermano numerose ricerche volte ad accertarne i benefici anche per le mamme in attesa e i loro nascituri.

L’approccio musicoterapico rappresenta un incontro tra persone, attraverso il dialogo sonoro che spontaneamente si genera, a partire dalla immediata forza comunicativa dei suoni e della musica. Un incontro fatto di emozioni, di memorie che affiorano e che si generano. Gli strumenti adoperati – ritmici e melodici innanzitutto, oltre alla voce – sono immediati, evocativi, simbolici. Rappresentano il mezzo per lo scambio affettivo.

L’intento sarà quello di accompagnare e sostenere le donne nel loro percorso espressivo, di trasformare e adattare le sonorità verso forme condivisibili, che abbiano ‘un senso’ per il corpo e per l’anima, in particolare a favore dell’incontro profondo tra mamma e figlio, a partire dai suoni primitivi presenti in ciascuno. La familiarità per le melodie e per i ritmi della mamma si trasferiscono al figlio così come questi riconosce la colorazione timbrica e melodica della voce materna come veicolo di emozioni ed affetti.

Essa diventa una ‘carezza’ e ‘coccola sonora’ ma anche un vero strumento/nutrimento per comunicare al piccolo i propri stati d’animo. ‘Sentire’ la propria voce e percepirne l’aspetto comunicativo con il bambino.

Testi a cura di:

Diana Facchini – Responsabile dell’Isfom, Musicologa, Musicoterapista, Musicista, Didatta della musica

Maria Luisa Marino – Musicoterapista

Il massaggio infantile

Il massaggio infantile

Durante il 6° ed ultimo incontro del Ruesch Corso Preparto, le mamme avranno l’opportunità di approfondire i benefici del Massaggio Infantile.

Il massaggio del bambino è, infatti, un efficace strumento attraverso cui rafforzare la relazione con i nostri bambini, non si tratta quindi di imparare una tecnica ma di affinare una attitudine: un modo di comunicare profondo con il proprio bambino.

Il massaggio del bambino è un’antica tradizione presente nella cultura di molti paesi che è stata riscoperta e si sta espandendo anche nel mondo occidentale.

L’evidenza clinica e le recenti ricerche hanno inoltre confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a livello fisico, psicologico ed emotivo.

Il massaggio del bambino è semplice e ogni genitore può apprenderlo facilmente; il programma è flessibile e si può adattare alle esigenze del bambino dalla nascita, accompagnandolo poi nelle diverse fasi della sua crescita.

Con il massaggio possiamo sostenere, proteggere e stimolare la crescita e la salute del nostro bambino, è un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in con-tatto con lui.

Dott.ssa Giulia Barone – insegnante di massaggio infantile A.I.M.I

Donazione del sangue da cordone ombelicale

Donazione del sangue da cordone ombelicale

Del cordone ombelicale vengono utilizzate le cellule staminali contenute nel  Sangue del Cordone Ombelicale (SCO) tali cellule sono in grado di riprodursi dando origine agli elementi corpuscolati del sangue periferico: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Queste vengono utilizzate per il trattamento di pazienti, pediatrici ed adulti, affetti da patologie oncoematologiche (come leucemia, mielodisplasia, anemia aplastica, emoglobinopatie, immunodeficienze congenite) per le quali il trapianto con cellule staminali emopoietiche costituisce la terapia d’elezione.

Ecco perché le cellule staminali placentari sono preziosissime: trapiantandole si può ripristinare la funzione del midollo, che riprende a produrre i globuli bianchi, rossi e piastrine normali. Di qui l’idea di utilizzare il sangue del cordone ombelicale, per donarlo a chi ne ha bisogno.

Come si prelevano le cellule staminali

La raccolta avviene prelevando il sangue del cordone ombelicale a parto espletato, ovvero quando il cordone è stato già reciso e sono state prestate tutte le cure necessarie al neonato ed alla madre. 

Quindi non comporta alcun rischio ne alla madre ne al neonato.

Cosa fa la mamma per donare

È possibile donare contattando la Clinica Ruesch ai contatti sotto riportati.

Seguirà una consulenza nella quale verrà fatto un questionario per valutare l’idoneità della paziente, successivamente, se la paziente risulterà idonea, le sarà assegnato il kit per la donazione che verrà utilizzato al momento del parto.

La raccolta si effettua  assicurati i massimi livelli assistenziali per la mamma e per il neonato.

Non tutte le unità raccolte possono essere conservate in banca, ovvero conservate per fini di trapianto, poichè devono rispondere a caratteristiche qualitative e quantitative utili per tale scopo.

La Clinica Ruesch è l’unica struttura privata a Napoli ad essersi abilitata ed in possesso di certificato di Centro di Raccolta di Sangue Cordonale.

Per  Centro di Raccolta di Sangue Cordonale (C.Ra.S.C.O.) si intende  la struttura dove viene prelevato  per uso solidaristico il Sangue di cordone ombelicale (Donazione)

La formazione continua del personale fa si  che siano rispettate le tecniche idonee sicure ed all’avanguardia.

HPV Peniscopy

The HPV Colposcopy Centre in Ruesch Clinic is the only center in Campania and southern Italy to provide comprehensive medical care to male patients who have contracted papilloma virus (HPV) infection allowing a timely and correct DIAGNOSI AND CURA HPV infection in the male. The CENTRO is accredited by the Italian Company of COLPOSCOPIA. A highly specialized medical team of Colposcopist gynecologists and expert peniscopists provides the couple with their expertise as well as diagnostic methods (Peniscopy) and therapeutic scants of the latest generation to prevent and treat MASCHILE and FEMMINILE genital and FEMMINILE diseases linked to the infection of the papilloma virus (HPV).

Peniscopy: How, when and why

Peniscopy (also known as balanoscopy, episcopy, genitoscopy) with 5% acetic acid application is the main test for the diagnosis of HPV infection in the male. The exam consists of three phases:

  1. Direct observation of the skin of the penis, glans, foreskin, Ballano-foreziale furlong, urethral meato and the visible part of the distal urethra, the scrotum, the rural region and the perianal area.
  2. Application on the genitals of gauze tablets soaked in ac.acetic at 5% for 5 minutes
  3. Observation with the variable magnification shotscope

Peniscopy allows for better diagnostic definition as it detects small esophany formations that escape observation with the naked eye and also reveals acid formations, subclinical, not visible to the naked eye that they can be associated with florid forms or present themselves in isolation and therefore constitute the only manifestation of infection. Viral injuries in peniscopy can appear as:

  • Florid, esophititic, multifocal and polymorphic lesions that can be located at the skin and mucous and distal urethra
  • Papular, detected, pigmented or rosé lesions with an overlay of vascular bullet images
  • Macular lesions, which occur in the form of undetected or newly detected acetowhite areas on the skin or mucosa surface, sometimes with central umbilical, isolated or confluent , with images of vascular pointedness.

The macular aspect is not specific to HPV infection. Sharp lesions are associated with low-risk HPV 6/11. In more than 10% of cases of acute florid forms, HPV 16 has been identified, however, which explains how women with vulvare condylomatosis , partners of men with acute condylomatosis, are at increased risk for CIN. The papularles, pigmented or non-pigmented, detected, ranging in diameter from 3-5 mm to over 10 mm, have the characteristic appearance of papulosis bawenoid and the histological feedback can range from simple viral infection to more severe forms such as severe dysplasia/ca in situ. HPV: NOT ONLY INDIVIDUAL THERAPY... BUT COUPLE! Here are some of our patients' fret questions: "I did the pap test or tin-PREP and tested positive for HPV, My gynecologist advised me to have my partner examined but I couldn't find an expert center where to send him" Too often the male did not it is checked because it cannot find an experienced doctor who solves its doubts with the result that the therapy becomes useless because while the woman is being treated her partner is probably infected, infecting her again. This as well as harming the health of both is devastating for the couple in terms of trust that is the basis of a good relationship. THE CENTRE HPV Ruesch aims to be unique in Campania as a REAL ANSWER to this growing need in our society by providing a rapid diagnosis and cure for HPV infection in the male.

Diagnosis

Diagnosis is made with PENISCOPIA which is a simple, non-painful, rapid and non-invasive examination. The Experienced Peniscopista after application of a reagent examines the penis to highlight the presence of particular areas that could not be seen with the naked eye. Often the male turns to a dermatologist but ONLY PENISCOPIA can give certainty of the presence or not of HPV. The cure is carried out with an elimination of infected areas and is NOT DOLOROSA . "I just found out that my partner has HPV" Partners usually share HPV and if the relationship lasts a long time it is possible to have already contracted the infection. Most sexually active adults get the virus at least once in their lives, and although HPV is common, the health problems fortunately associated with it are much less so. A person may be affected by HPV for many years before discovering it or having health problems, so there is often no way of knowing which of the two partners transmitted the virus to the other and this means that the infection should not be considered as a signal of possible betrayal.

Thin Prep

Thin Prep

Il THIN PREP (citologia basata su fase liquida) è una tecnica alternativa allo striscio cervico-vaginale (Pap-Test) basata sulla sospensione di tutto il materiale raccolto in un fluido al fine di creare una sospensione cellulare. Le cellule in sospensione restano preservate per diverse settimane a temperatura ambiente. La sospensione viene trattata per rimuovere l’eccesso di sangue e di essudato infiammatorio, una piccola quota rappresentativa viene strisciata su di un vetrino. Questa tecnica consente l’allestimento dei preparati in maniera automatica e semiautomatica.

Come si esegue il Thin Prep

Il prelievo viene eseguito, come per il pap-test, dopo applicazione di speculum vaginale. Il materiale viene raccolto con una spatola corta e larga di plastica che viene poi immesso in un contenitore contenente il liquido e fatto ruotare in modo che le cellule raccolte restino in sospensione. Il procedimento prevede tre fasi: Fase di Dispersione, di Raccolta delle cellule e di trasferimento.

La fase di dispersione è l’unica eseguita in ambulatorio: la spatola subito dopo il prelievo è introdotta in una provetta detta vial e si fa girare vorticosamente per mettere il muco e le cellule in sospensione. Il materiale viene quindi inviato in laboratorio dove avviene la raccolta delle cellule (fase 2): nel tubo viene prodotta una pressione negativa che spinge il fluido attraverso un filtro. Le maglie di questo filtro trattengono le cellule e fanno passare attraverso i pori le emazie, i polimorfonucleati e i detriti cellulari. Quindi, sul filtro non restano elementi “di disturbo”.

Infine si procede al trasferimento (fase 3): Il filtro che contiene le cellule viene rovesciato e messo delicatamente in contatto con il vetrino caricato elettronicamente. Le cellule così passano sul vetrino che successivamente viene fissato immediatamente.

La tecnica consente di ottenere uno strato di cellule solo in corrispondenza del filtro con fondo pulito ed assenza di interferenze nella lettura. La colorazione risulta più uniforme e le cellule sono distribuite in unico strato (monolyer) per cui si osservano meglio anche i nuclei. Il materiale residuo può essere utilizzato per studi successivi (per controllo di qualità o per immunoistochimica).

Lipogems: tecnica rigenerativa con cellule staminali per il trattamento di disturbi muscolo-scheletrici

Lipogems: tecnica rigenerativa con cellule staminali per il trattamento di disturbi muscolo-scheletrici

Lipogems è una tecnica rigenerativa che consente di processare in un sistema completamente chiuso anche medio-piccole di tessuto adiposo, prelevate con minimo prelievo da un sito donatore (addome, fianchi, glutei, cosce).

La processazione del tessuto adiposo attraverso la tecnica Lipogems elimina le infiammazioni (sangue, olio, detriti cellulari) micro-frammentando i cluster di tessuto, con un risultato finale omogeneo e di notevole maneggevolezza,idoneo per le infiltrazioni intra-articolari di spalla, ginocchio, anca, caviglia e altre componenti tendinee e/o legamentose.

Il tessuto adiposo così ottenuto conserva intatte le nicchie adipose, ovvero le unità morfo-funzionali fondamentali del tessuto stesso, dotate di rete vascolo-stromale in cui le cellule staminali mesenchimali e i loro precursori possono svolgere la loro funzione rigenerativa in maniera ottimale.

È questo il vero segreto che differenzia la tecnologia Lipogems dalle altre metodiche tradizionali che utilizzano le cellule staminali mesenchimali: preservare il microambiente naturale della nicchia adiposa per conservare al meglio il potenziale rigenerativo delle cellule staminali e le loro funzioni.

Quindi la metodica Lipogems utilizza tessuto adiposo leggermente manipolato e non frazioni cellulari estratte da quest’ultimo, rendendo tale approccio ottimale per artrosi  e lesioni infiammatorie a tendini e legamenti, ma non solo.

Le principali indicazioni al trattamento con Lipogems sono i processi degenerativi artrosici che interessano le cartilagini articolari (nota anche come condropatia degenerativa), la degenerazione e/o lesioni infiammatorie dei menischi e di tutte le componenti tendinee e legamentose articolari o  peri-articolari, che causano dolore e limitazione della funzionalità articolare.

Medicina Rigenerativa, Ortogeriatria e Chirurgia della mano contro patologie muscolo-scheletriche e muscolo-tendinee

MEDICINA RIGENERATIVA

La Medicina Rigenerativa stimola i processi auto-rigenerativi in campo muscolo-scheletrico e muscolo tendineo.

L'ortopedico valuterà se le patologie degenerative dell'apparato muscolo-scheletrico e muscolo-tendineo (es. artrosi delle grandi articolazioni, lesioni tendine, lesione della cuffia dei rotatori) possono essere trattate con metodiche mini-invasive di medicina rigenerativa:

PRGF - Plasma Ricco in fattori di crescita

Concentrato Midollare

LIPOGEMS - Cellule Mesenchimali.

TRAUMATOLOGIA - ORTOGERIATRIA

Le grandi articolazioni, come anca e ginocchio, sono sottoposte maggiormente a sollecitazioni e ad usura.

In frequenti casi, con il passare del tempo, si può giungere ad una progressiva limitazione dei movimenti che associata al dolore, compromette la qualità della vita.

Mercoledì 6 novembre 2019, Giornata dedicata al trattamento di traumi recenti e meno recenti e consulto in caso di trattamenti già in essere (post-chirurgici e non) di anca e ginocchio.

Il Prof. Rinaldo Giancola - Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Direttore dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del G.B. Mangioni Hospital, Past President della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia Geriatrica (A.I.T.O.G.), Direttore del Coordinamento dell'Area di Ortogeriatria di GVM Care & Research, propone una giornata dedicata alle patologie degenerative e post-traumatiche dell'anca e ginocchio.

Il percorso del paziente:

Visita con il Prof. Rinaldo Giancola - Specialista in Ortopedia e Traumatologia e Visita con il fisioterapista (solo se necessario, su indicazione dell'ortopedico) - 150€

Visita con l'internista ad indirizzo geriatrico (solo se necessario, su indicazione dell’ortopedico) - 40 €

Esame Radiografico (solo se necessario, su indicazione dell’ortopedico e/o in mancanza di documentazione recente) - 30€.

Pertanto, in base alle valutazioni dell'Ortopedico, il paziente potrà pagare le prestazioni a partire da un minimo di 150€ fino ad un massimo di 220 €.

SALUTE DELLA MANO E DEL POLSO

Per il trattamento delle seguenti patologie: 

- Sindrome di De Quervain
- Morbo di Dupuytren 
- Sindrome del Tunnel Carpale 
- Dito a scatto
- Rizoartrosi
- Esiti-traumatici (fratture)

 

Prossime date:

  • mercoledì 6 novembre 2019

 

Regenerative medicine, ortho-geriatrics and hand surgery against musculoskeletal and muscle-tendinous pathologies

REGENERATIVE MEDICINE

Regenerative medicine stimulates the self-regenerative processes in the musculoskeletal and tendinous muscle fields.

The orthopaedic surgeon will assess whether degenerative diseases of the musculoskeletal and muscle-tendon apparatus (e.g. Arthrosis of large joints, tendon lesions, rotator cuff injury) can be treated with minimally invasive methods of regenerative medicine:

PRGF-Plasma rich in growth factors

Medullary Concentrate

LIPOGEMS-mesenchymal cells.

TRAUMATOLOGY-ORTOGERIATRICS

The large joints, such as hip and knee, are subjected to more stress and wear.

In frequent cases, as time goes by, a progressive limitation of the movements that is associated with pain can be reached, compromising the quality of life.

Wednesday 6 November 2019, Day dedicated to the treatment of recent and older traumas and I consult in case of treatments already in place (post-surgical and non-surgical) hip and knee.

The Prof. Rinaldo Giancola-Specialist in orthopaedics and Traumatology, director of the Orthopaedics and Traumatology Operations Unit of G.B. Mangioni Hospital, Past President of the Italian Society of Orthopaedics and Traumatology Geriatric (A.I.T.O.G.), director of Coordination of the Orthgeriatrics Area of GVM Care & Research, proposes a day dedicated to degenerative and post-traumatic pathologies of the hip and knee.

The patient's path:

Visit with Prof. Rinaldo Giancola-Specialist in orthopaedics and Traumatology and visit with the physiotherapist (only if necessary, on indication of the orthopedist)-€150

Visit with the Internista to geriatric address (only if necessary, on the recommendation of the orthopedic)-€40

Radiographic examination (only if necessary, on indication of the orthopedic and/or in the absence of recent documentation)-€30.

Therefore, based on the orthopaedic evaluations, the patient will be able to pay the benefits from a minimum of €150 up to a maximum of €220.

WRIST AND HAND HEALTH

For the treatment of the following pathologies: 

-De Quervain syndrome-
Dupuytren's disease
-carpal Tunnel syndrome-SNAP
finger-rizoa
rthrosis-out
comes-traumatic (fractures)

 

Next dates:

  • Wednesday, November 6, 2019

 

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Ortogeriatria: utilizzo di cellule staminali per il trattamento di disturbi muscolo-scheletrici

Ortogeriatria: utilizzo di cellule staminali per il trattamento di disturbi muscolo-scheletrici

Giunge alla nostra attenzione la paziente P.A. di 64 anni affetta da una invalidante gonalgia bilaterale con gravi limitazioni nella vita quotidiana e zoppia antalgica di grado severo tale  da dovere utilizzare 2 bastoni canadesi per deambulare. Ha praticato da 5-6 anni cure tramite infiltrazioni con acido ialuronico e cortisonici, fisiochinesiterapia e numerosi anti-infiammatori senza alcun beneficio.

Decide di rivolgersi presso gli ambulatori della Clinica Ruesch di Napoli per una  visita ortogeriatrica fissando un appuntamento con il Prof. Rinaldo Giancola, attuale Coordinatore dell’Ortogeriatria del Gruppo Villa Maria, past president della Società Italiana di  Traumatologia e Ortopedia Geriatrica (AITOG) . Alla paziente viene proposto un innovativo intervento chirurgico di artroscopia bilaterale e introduzione di concentrato di tessuto adiposo prelevato dall’ adipe addominale secondo metodica LIPOGEMS.

Anamnesi

All’anamnesi la paziente riporta una familiarità per malattia cardiovascolari, non fumatrice, rinite allergica stagionale, riferisce allergia alla classe dei macrolidi e cefalosporine, presenta una  spondilosi vertebrale con riduzione degli spazi intersomatici da d12 ad L3, pregressa colecistectomia nel 2000 sempre presso Clinica Ruesch.

Esame obiettivo ginocchio destro e sinistro: varismo bilaterale, discreto versamento articolare a dx, limitazione dei movimenti nella flessione estensione per algia all’emirima soprattutto mediale a dx, e scarsa autonomia alla deambulazione.

Praticava  profilassi anti-allegica preoperatoria 2 giorni prima dell’intervento.

Intervento chirurgico di Artroscopia Bilaterale

Il Prof. Giancola Rinaldo con la sua equipe in data 04/05/17 effettuava un intervento artroscopico bilaterale riscontrando una condropatia bilaterale di 2°/3°  con una lesione complessa del menisco mediale a dx che veniva trattata mediante meniscectomia selettiva. Mediante il sistema Lipogems venivano prelevati dal tessuto adiposo addominale le cellule staminali mesenchimali poi infiltrate a livello articolare bilateralmente.

Post intervento

Il giorno successivo la paziente non riferiva dolore né versamento articolare e pertanto veniva concesso il carico totale  con ausilio di due bastoni canadesi e dimessa con programma fisioterapico (Kinetek) e progressivo abbandono dei bastoni entro una settimana. Attualmente la paziente deambula autonomamente senza riscontrare dolore al cammino. Durante il decorso operatorio e post operatorio la paziente ha avuto un alto grado di soddisfazione da parte della metodica e benefici clinici di tipo obiettivo.

In cosa consiste il metodo LIPOGEMS

Il sistema LIPOGEMS è un kit monouso per la lipoaspirazione, preparazione ed innesto di cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo prelevato dallo stesso paziente. L’intera procedura avviene in un unico tempo. Il prodotto ottenuto con la tecnica LIPOGEMS conserva le caratteristiche biologiche del tessuto connettivo adiposo naturale ma, grazie alle ridotte dimensioni,  può essere iniettato attraverso aghi sottili con minimo traumatismo.

Le cellule mesenchimali si stanno rivelando efficaci per il trattamento di lesioni a tendini, legamenti, cartilagine e osso, soprattutto nelle zone in cui il corpo è lento a rigenerarsi o guarire a causa della mancanza di flusso di sangue. L’utilizzo intra-articolare  si è dimostrato sicuro in modelli animali ed efficace dal punto di vista rigenerativo per la cartilagine. In pazienti con osteoartrosi grave, la stessa procedura ha mostrato una significativa riduzione del dolore sia a riposo che in movimento, una diminuzione della rigidità e un aumento della mobilità.

Il tessuto adiposo micro-frammentato può avere un’azione attraverso due differenti meccanismi:

  1. l’azione meccanica viscosupplementativa del tessuto adiposo nello spazio articolare come lubrificante
  2. l’effetto trofico e paracrino delle MSC contenute del tessuto adiposo micro-frammentato, le quali hanno inoltre proprietà anti-infiammatorie, e possono promuovere la rigenerazione del tessuto articolare cartilagineo.

È una tecnologia di nuova concezione in grado di massimizzare l’azione rigenerativa del tessuto adiposo attraverso la micro-frammentazione dello stesso.

Dopo la procedura si consiglia un periodo di riposo di circa 24 ore per ridurre la possibilità di processi infiammatori ed è consigliato applicare ghiaccio più volte al giorno.

Il Sistema LIPOGEMS ha ottenuto la certificazione negli USA ed è al tempo stesso un permesso di importazione dei dispositivi medici negli Stati Uniti e ha una autorizzazione alla vendita in America rilasciato dalla Food Drug Amministration. L’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna ha attualmente approvato un protocollo sperimentale basato sull’uso di Lipogems come procedura trapiantologica intra-articolare.

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Openday – prevenzione occhio pigro per bimbi dai 3 ai 6 anni

Openday – prevenzione occhio pigro per bimbi dai 3 ai 6 anni

OpenDay dedicato ai bambini di età compresa tra i 3 ed i 6 anni per la prevenzione dell’ambliopia (occhio pigro).

Cos’è l’ambliopia

L’ambliopia (occhio pigro) è una condizione in cui la funzione visiva di un’occhio è ridotta o assente in presenza di un occhio sano. Essa è considerata una delle prime cause di deficit visivo e cecità nei giovani sotto i 20 anni. Si verifica in circa il 4-5% dei bambini nei primi anni di vita durante la fase di sviluppo delle strutture deputate alla visione e solitamente è reversibile se si riconosce e cura nei primi 5-6 anni d’età.

Gli effetti principali sono la riduzione delle vista in un occhio e la perdita della visione in 3D, per i genitori è quasi impossibile accorgersi dell’occhio pigro, senza una visita medica oculistica.

L’importanza della prevenzione

Non riconoscere l’ambliopia nei primi anni di vita può portare ad un danno visivo permanente. Il test del riflesso rosso retinico, che si esegue durante la visita, permette la diagnosi della cataratta congenita e del retinoblastoma.

Durante l’OpenDay, in base all’età del bambino,  verranno effettuati i seguenti esami:

Per i bambini di età inferiore ai 3 anni:

  • Riflesso rosso retinico
  • Motilità oculare
  • Refrazione
  • Fondo oculare(se ritenuto necessario dallo specialista)

Per i bambini di età maggiore ai 3 anni:

  • Visus
  • Motilità oculare
  • Refrazione
  • Stereo Test (visione 3D)
  • Fondo oculare (se ritenuto necessario dallo specialista)

Costo della visita  60€ anzichè  180 €

Per informazioni e prenotazioni:

081.7178.470 – Dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00

L’iniziativa è stata promossa dall’Ambulatorio GLAUCOMA ADVANCED CARE.