Nutrizione

Nutrizione

Hai sempre desiderato migliorare il tuo stile di vita e magari anche la tua forma fisica?

Ti sei spesso impegnato in percorsi nutrizionali ed allenamenti che non hanno dato i risultati che avresti desiderato?

Ti sei mai chiesto chi e cosa avrebbe potuto fare la differenza?

Per raggiungere buoni e durevoli risultati un percorso nutrizionale, oltre alla tua determinazione, deve essere

“costruito su misura” e considerare le tue caratteristiche individuali.

Grazie al supporto di strumentazioni avanzate, che effettuano misurazioni complete ed approfondite, specialisti qualificati possono ottenere informazioni preziose sul tuo stato di salute ed avere un quadro clinico più preciso.

Quest’ultimo rappresenta un punto di partenza privilegiato per costruire un percorso di salute e benessere completamente a te dedicato e che pertanto ha più alte probabilità di successo (ricorda che la tua volontà è sempre il fattore chiave più importante!).

La Clinica Ruesch ha scelto InBody 770 per garantire tanto agli Specialisti quanto ai pazienti altissima attendibilità e precisione delle misurazioni. In body770 è l’unico analizzatore di composizione corporea al mondo in grado di effettuare una misurazione (BIA) multi segmentale e multi frequenziale con il soggetto misurato in posizione eretta.

Perché è tanto importante conoscere la percentuale di massa grassa, massa magra, acqua intra ed extracellulare presente nel nostro corpo?

Il corpo umano può essere considerato come un insieme di acqua, proteine, minerali e grassi.

In condizioni di buona salute, queste componenti sono bilanciate tra loro e proporzionate al sesso e l’età del soggetto.

Lo stile di vita ha un forte impatto nel mantenere questo equilibrio interno, nel bene e nel male. Ad esempio, una cattiva alimentazione e la sedentarietà spesso causano un accumulo di grasso e/o un deficit di muscolo.

Il Test InBody è veloce, preciso e non invasivo; in due minuti è in grado di rilevare la composizione corporea.

Lo specialista, interpretando i dati, acquisisce informazioni fondamentali su cui poter elaborare un programma “su misura” di tipo nutrizionale e di allenamento per poter mantenere o raggiungere la composizione corporea ottimale.

PARAMETRI MISURATI durante il test di composizione corporea:

 

  • Peso (kg)
    • Acqua intracellulare ed extracellulare
    • Acqua corporea totale e segmentale
    • Edema totale e segmentale
    • Diagnosi dell’obesità
    • Massa grassa totale e segmentale (kg)
    • Massa magra priva di grasso totale e segmentale (kg)
    • Percentuale di grasso corporeo totale e segmentale (% – kg)
    • Grasso viscerale
    • Proteine, minerali
    • Massa muscolo-scheletrica (kg)
    • Indice di massa corporea
    • Rapporto vita/fianchi
    • Tasso metabolico basale
    • Massa cellulare
    • Massa minerale ossea
    • Circonferenza braccio destro
    • Circonferenza muscolare braccio destro
    • Valutazione nutrizionale
    • Storico della composizione corporea, dell’acqua totale e segmentale e del rapporto ECW
    • Bilanciamento del corpo
    • Valutazione dello stato di salute
    • Punteggio Inbody

 

Inbody Test ci aiuta a vivere in salute e prevenire malattie croniche ambiente-correlate.

Ecco i campi medici in cui trova applicazione:

  • Terapia nutrizionale
  • Trattamento dell’obesità e del sovrappeso
  • Unità di terapia intensiva
  • Endocrinologia
  • Nefrologia
  • Malattie cardiovascolari
  • Geriatria
  • Pediatria
  • Riabilitazione/ortopedia
  • Medicina dello sport​

 

Per informazioni e prenotazioni:

C.U.P.: T. +39 0817178360 – solo whatsapp: 3427436573 - cup@clinicaruesch.it

PrenatalSafe Test del DNA fetale

PrenatalSafe Test del DNA fetale

PrenatalSafe® è il test non invasivo che fornisce in gravidanza il più alto livello d’informazione sulla salute del feto oggi disponibile.

E’possibile, inoltre, in base alle proprie esigenze, scegliere fino a 6 livelli di approfondimento:

1 PrenatalSAFE® 3

2 PrenatalSAFE® 5 

3 PrenatalSAFE® Plus 

4 PrenatalSAFE® KARYO 

5 PrenatalSAFE®Karyo Plus 

6 PrenatalSAFE® Complete 

Cos’è PrenatalSafe®?

Si tratta di un esame prenatale non invasivo (NIPT).

Rileva eventuali anomalie cromosomiche e gravi malattie genetiche nel feto, analizzando il DNA fetale che si trova libero nel sangue materno.

Durante la gravidanza, infatti, alcuni frammenti del DNA del feto circolano nel sangue materno e sono rilevabili a partire dalla 5° settimana di gestazione. La quantità di DNA fetale circolante aumenta con l’avanzare dell’età gestazionale e dalla 10° settimana di gestazione è sufficiente per garantire l’elevata specificità̀ e sensibilità del test.

Quando è possibile eseguire il test?

Possono accedere al test le con un’età gestazionale di almeno 10 settimane (datata sull'ultima mestruazione). 
 

A chi è dedicato?

PrenatalSAFE® è particolarmente utile in caso di:

• gravidanze singole ottenute mediante concepimento naturale o con tecniche di fecondazione assistita, sia omologhe che eterologhe;

• gravidanze gemellari ottenute mediante concepimento naturale o con tecniche di fecondazione assistita. In queste gravidanze non è possibile eseguire il test per i cromosomi X e Y.

• precedenti gravidanze esitate in aborto spontaneo o seguite da interruzione volontaria di gravidanza.

E’ sempre opportuno valutare con il proprio medico di fiducia se questo test è idoneo alle specifiche esigenze.

PERCHE’ SCEGLIERE PRENATAL SAFE?

AFFIDABILE: Sensibilità 99,9% per i cromosomi 21,18 13 e aneuploidie dei cromosomi sessuali con percentuali di falsi positivi inferiori a 0,01. (Fiorentino et Al., 2016)

SENSIBILE: Permette di rilevare le aneuploidie cromosomiche anche a bassa quantità di DNA fetale (2%), a differenza di altri test che invece richiedono una quantità di DNA fetale >4%

COMPLETO: Il test offre tutela, garanzie, e servizi complementari in aggiunta ai suoi 6 livelli di approfondimento d’indagine

SICURO: E’ un test non invasivo, vengono quindi azzerati i rischi di abortività presenti nelle tradizionali tecniche di diagnosi prenatale invasiva, come l’amniocentesi e la villocentesi.

RAPIDO: Grazie alla nuova Tecnologia FAST ad alta risoluzione, i risultati del test PrenatalSAFE®  potranno essere disponibili dopo soli 3 giorni lavorativi.

Perché PrenatalSAFE® è utile?

Si dimostra un test particolarmente indicato nei seguenti casi:

• Gravidanze in cui è controindicata la diagnosi prenatale invasiva (es. rischio di aborto spontaneo)

• Screening del primo trimestre (Bi-Test) positivo

• Età materna avanzata (>35 anni)

• Età paterna avanzata (>40 anni)

• Quadro ecografico di anomalie fetali suggestive di aneuploidia

• Anamnesi personale/familiare di anomalie cromosomiche

• Partner(s) della coppia portatore di Traslocazione Robertsoniana bilanciata, a carico dei cromosomi 13 o 21.

Che informazioni fornisce PrenatalSAFE®?

Puoi scegliere tra 6 livelli di approfondimento:

Il test PrenatalSAFE® 3 rileva le aneuploidie dei cromosomi 21, 18, 13 (Trisomia 21 - Sindrome di Down, Trisomia 18 - Sindrome di Edwards, Trisomia 13 - Sindrome di Patau) e comprende la determinazione del sesso fetale (opzionale).

Il test PrenatalSAFE® 5 rileva le aneuploidie dei cromosomi 21, 18, 13 e dei cromosomi sessuali (Monosomia X - Sindrome di Turner, XXX - Trisomia X, XXY - Sindrome di Klinefelter, XYY - Sindrome di Jacobs), e comprende la determinazione del sesso fetale (opzionale). L’esame è integrato gratuitamente con il test RhSafe®, un esame prenatale non invasivo che, analizzando il DNA fetale isolato da un campione di sangue della gestante, consente di determinare il Fattore Rh(D) fetale. Il test RhSafe® è opzionale, e viene eseguito (su richiesta) in gestanti Rh(D) negative, con partner maschile Rh(D) positivo.

Il test PrenatalSAFE® Plus rileva, oltre alle aneuploidie dei cromosomi 21, 18, 13 e dei cromosomi sessuali (X e Y), anche la trisomia dei cromosomi 9 e 16 (opzionale) e consente di individuare la presenza nel feto di alterazioni cromosomiche strutturali submicroscopiche, quali alcune comuni sindromi da microdelezione. L’esame comprende inoltre la determinazione del sesso fetale (opzionale).

Il test PrenatalSAFE® KARYO consente di rilevare aneuploidie su tutti i cromosomi con risultati simili all’analisi invasiva del cariotipo.

PrenatalSAFE® Complete permette d’identificare quanto rilevato da PrenatalSAFE®Karyo e mutazioni responsabili di gravi malattie genetiche (5 ereditarie e 44 ad insorgenza de novo).

PrenatalSAFE® Complete Plus permette d’identificare quanto rilevato da PrenatalSAFE® Complete e 9 delle più comuni sindromi da microdelezione.

Per informazioni: 

T. + 39 0817178470 - solo whatsapp: 3421898033 - accettazione.ecografia@clinicaruesch.it

Test Ergometrico

Che cos’é e a cosa serve il test ergometrico?

L'elettrocardiogramma da sforzo (o test ergometrico) è un esame strumentale che consiste nella registrazione dell'elettrocardiogramma (ECG) durante l'esecuzione di uno sforzo fisico (a differenza dell'ECG basale che viene registrato in condizioni di riposo) e nella misurazione della pressione arteriosa. In questo modo è possibile slatentizzare e definire la natura di eventuali disturbi cardiaci, consentire un controllo dell’efficacia della terapia, stabilire un eventuale piano di riabilitazione, esaminare la risposta dell'apparato cardiocircolatorio all'esercizio fisico, accertare l’idoneità all’attività sportiva ed al lavoro per gli aspetti cardiovascolari, valutando frequenza cardiaca, risposta pressoria ed eventuali alterazioni ECG. Durante lo sforzo fisico infatti, si realizzano condizioni che comportano un incremento delle richieste di lavoro al cuore che potrebbero mettere in evidenza eventuali alterazioni non riscontrabili a riposo. Può essere considerato, inoltre, l'esame strumentale di prima scelta per la diagnosi di cardiopatia ischemica.

Come avviene il test ergometrico?

Il test al cicloergometro è una prova da sforzo massimale, cioè protratta fino all’esaurimento muscolare, che si effettua applicando carichi di lavoro progressivamente crescenti. Durante la prova al cicloergometro viene registrato continuamente un elettrocardiogramma e viene monitorizzata la pressione arteriosa: in tal modo è possibile determinare il grado di tolleranza allo sforzo misurando i carichi di lavoro e valutare istante per istante la presenza o meno di eventuali anomalie. La parte dell’esame, con applicazione del carico di lavoro, avrà una durata media di 15 minuti e sarà seguita da un periodo di defaticamento di 3-6 minuti.
Verranno applicati gli elettrodi sul torace; viene quindi registrato un elettrocardiogramma basale a riposo. Inizierà poi lo sforzo fisico, solitamente pedalando su una cyclette (cicloergometro) oppure camminando su un tappeto rotante (treadmill). Lo sforzo è progressivo e viene incrementato mediante aumento costante della resistenza opposta dai pedali del cicloergometro o della velocità del tappeto rotante. Si inizia da un basso carico di lavoro che viene progressivamente aumentato fino al raggiungimento di un determinato valore di frequenza cardiaca, calcolato dal medico in base al sesso e all'età del paziente. La scelta della entità e della velocità di incremento dello sforzo vengono scelte dal medico nell'ambito di protocolli uniformati e standardizzati, sulla base delle caratteristiche cliniche del paziente. Durante l'esame la Sua attività cardiaca verrà tenuta costantemente sotto controllo dal personale sanitario attraverso il monitoraggio elettrocardiografico e la rilevazione ad intervalli regolari della pressione arteriosa e dei battiti del cuore. Verrà inoltre prestata molta attenzione ai sintomi (dolore al torace, capogiri, mancanza di fiato, debolezza eccessiva) e al loro rapporto con le eventuali variazioni dell'elettrocardiogramma e della pressione arteriosa. La prova può essere interrotta dal medico in qualsiasi momento fosse necessario (esistono criteri clinici e strumentali di arresto standardizzati), ma anche su richiesta alla comparsa dei sintomi sopra descritti.

Quali sono i limiti e i rischi?

Alcune particolari condizioni e anche l'assunzione di alcuni farmaci possono interferire con la valutazione di un ECG da sforzo. Per esempio, l'incapacità del paziente (per problemi ortopedici, neurologici o psichici) ad eseguire uno sforzo fisico rappresenta una controindicazione al test ergometrico. Alcune caratteristiche dell'ECG basale rendono non attendibile l'interpretazione delle alterazioni elettrocardiografiche durante sforzo. Inoltre, l'assunzione di alcuni farmaci, quali la digitale, i farmaci anti-anginosi, i farmaci betabloccanti, alcuni antidepressivi possono variamente interferire con l'interpretazione e con il risultato del test da sforzo; pertanto, in questi casi dovrà essere valutata con il medico la possibilità di una loro eventuale sospensione prima dell'esecuzione dell'esame. Infine, vi sono alcune condizioni che controindicano l'esecuzione di una prova da sforzo:
• infarto miocardico da meno di 48 ore;
• angina instabile;
• alcune situazioni di irregolarità del battito cardiaco (aritmie);
• malattie della valvola aortica (stenosi aortica grave);
• scompenso cardiaco in fase di instabilità clinica;
• embolia o infarto polmonare recenti;
• miocardite o pericardite in fase acuta;
• aneurisma dell'aorta
In alcuni casi potrebbe essere indotta una ischemia cardiaca che si manifesterà con comparsa di dolore toracico oppure sarà rilevata dal medico all’elettrocardiogramma; solo raramente è richiesta la somministrazione di farmaci per risolvere l’ischemia cardiaca. Talora si può verificare una marcata riduzione della pressione arteriosa che si accompagna a sintomi quali sudorazione ed offuscamento della vista. Sono comunque prontamente disponibili i presidi sanitari necessari a fronteggiare tali evenienze ed il personale è addestrato ad affrontarle al momento dell’occorrenza. In taluni casi possono comparire aritmie cardiache pericolose per la vita.

Modalità di preparazione al test.

Prima di effettuare il test è importante seguire le seguenti norme comportamentali:
1. non mangiare prima della prova: è concesso solo un piccolo spuntino 2-3 ore prima;
2. non bere caffe o altre bevande eccitanti;
3. non fumare da almeno 2 ore prima dell’inizio della prova;
4. non compiere sforzi muscolari di una certa importanza nelle ore precedenti la prova;
5. presentarsi muniti di pantaloncini, maglietta, scarpe da ginnastica, asciugamano, bottiglietta d’acqua;
6. portare eventuali elettrocardiogrammi e/o accertamenti cardiologici già eseguiti.

Quali sono le possibili alternative?

Ecocardiogramma con stress farmacologico con somministrazione di dobutamina o dipiridamolo Scintigrafia miocardica con dipiridamolo. Valutazione del tratto ST-T all’ECG dinamico sec. Holter (ECG delle 24 ore). Si sottolinea che la conseguenza del rifiuto a sottoporsi all’indagine diagnostica comporta una mancata diagnosi e/o valutazione funzionale della Sua attività cardiaca. Si garantisce che nell’esecuzione della procedura verranno osservate tutte le cautele dettate da prudenza, diligenza e perizia al fine di evitare eventi dannosi che potrebbero compromettere la salute.

Ergometric test

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What is ergometric testing and what is it for? The strain electrocardiogram (or ergometric test) is an instrumental examination that consists of recording the electrocardiogram (ECG) during the execution of a physical effort (unlike the basal ECG that is recorded in resting conditions) and in the measurement of blood pressure. In this way it is possible to slate and define the nature of any heart disorders, allow a check of the effectiveness of the therapy, establish a possible rehabilitation plan, examine the response of the cardiovascular system to exercise, ascertain suitability for sports activity and work for cardiovascular aspects, evaluating heart rate, atria response and any ECG alterations. During physical exertion, in fact, conditions are realized that involve an increase in the demands of work to the heart that could highlight any alterations not found at rest. It can also be considered the first choice instrumental examination for the diagnosis of ischemic heart disease. How does the ergometric test take place? The cycle and heergometer test is a maximum effort test, that is, protracted until muscle exhaustion, which is carried out by applying progressively increasing workloads. During the cycle and engine test, an electrocardiogram is continuously recorded and blood pressure is monitored, so you can determine the degree of stress tolerance by measuring workloads and assess moment by moment the presence of any anomalies. The part of the exam, with the application of the workload, will have an average duration of 15 minutes and will be followed by a deflacing period of 3-6 minutes. The electrodes will be applied to the chest; A resting basal electrocardiogram is then recorded. Physical exertion will then begin, usually by pedalling on an exercise bike (cycloergometer) or walking on a rotating carpet (treadmill). The effort is progressive and is increased by constant increase in the resistance opposed by the pedals of the cycle or the speed of the rotating carpet. It starts from a low workload that is progressively increased until you reach a certain heart rate value, calculated by your doctor based on the patient's gender and age. The choice of the size and speed of increased effort are chosen by the doctor under uniform and standardized protocols, based on the patient's clinical characteristics. During the examination your cardiac activity will be constantly monitored by the medical staff through electrocardiographic monitoring and regular detection of blood pressure and heartbeats at regular intervals. Symptoms (chest pain, dizziness, shortness of breath, excessive weakness) and their relationship to any changes in electrocardiogram and blood pressure will also be paid attention. The test can be interrupted by the doctor at any time if necessary (there are standardized clinical and instrumental criteria of arrest), but also on request at the appearance of the symptoms described above. What are the limits and risks? Some particular conditions and even taking certain medications may interfere with the evaluation of an ECG by effort. For example, the patient's inability (for orthopedic, neurological or psychic problems) to perform physical exertion is a contraindication to the ergometric test. Some characteristics of the basal ECG make the interpretation of electrocardiographic alterations during strain unreliable. In addition, taking certain medications, such as digital, anti-anginous drugs, beta-blocking drugs, some antidepressants can variously interfere with the interpretation and result of stress testing; therefore, in these cases it will be assessed with the doctor the possibility of their possible suspension before the examination is carried out. Finally, there are some conditions which contradict the execution of an effort test: 'myocardial infarct for less than 48 hours; Unstable angina; Some situations of heart rate irregularities (arrhythmias); Diseases of the aortic valve (severe aortic stenosis); Cardiac decompensation during clinical instability; Recent pulmonary embolism or heart attack; Iocarditis or pericarditis in the acute phase; Aorta aneurysm In some cases, a cardiac ischemia may be induced, which will occur with the appearance of chest pain or be detected by the doctor at the electrocardiogram; only rarely is the administration of drugs required to solve cardiac ischemia. Sometimes there may be a marked reduction in blood pressure that is accompanied by symptoms such as sweating and obfuscation of vision. However, the necessary health facilities are readily available to deal with these occurrences and the staff is trained to deal with them at the time of need. Life-threatening heart arrhythmias may appear in some cases. How to prepare for the test. Before taking the test, it is important to follow the following behavioral standards: 1. do not eat before the test: only a small snack is allowed 2-3 hours before; 2. Don't drink coffee or other exciting drinks; 3. Do not smoke for at least 2 hours before the start of the test; 4. do not make any significant muscle efforts in the hours before the test; 5. present with shorts, T-shirt, sneakers, towel, water bottle; 6. electrocardiograms and/or cardiological tests already performed. What are the possible alternatives? Ecocardiogram with pharmacological stress with administration of dobutamine or dipridamolo Scintigrafia myocardial with dipridamolo. Evaluation of the ST-T section to the dynamic ECG sec. Holter (24-hour ECG). Please note that the consequence of refusing to undergo the diagnostic survey involves a failure to diagnose and/or functionally assess your cardiac activity. It is guaranteed that all cautions, diligence and expertise will be observed in the execution of the procedure in order to avoid harmful events that could compromise health.

Ecografia cardiaca transesofagea

Che cos'è l'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica?

L'ecocardiografia è una metodica con cui si studiano il cuore e il flusso del sangue attraverso le valvole per mezzo degli ultrasuoni. A differenza delle radiazioni utilizzate in radiologia, gli ultrasuoni sono innocui, per cui non è necessaria alcuna precauzione e l'esame può essere eseguito su qualunque paziente innumerevoli volte (anche nelle donne in gravidanza).

A che cosa serve l'ecocardiografia transesofagea?

L'ecocardiografia transesofagea rappresenta un esame di secondo livello, indicato generalmente nel caso in cui l'ecocardiogramma transtoracico sia ritenuto insufficiente o non interpretabile rispetto al quesito clinico; in alcuni casi può essere direttamente prescritto come test d'elezione: presenza di patologie difficilmente diagnosticabili, come rare malformazioni congenite, malattie dell'aorta toracica o difetti complessi delle valvole cardiache.
Preparazione
Per eseguire l'ecocardiogramma transesofageo è necessario essere a digiuno dalla mezzanotte precedente il giorno dell'esame. Le medicine possono essere assunte cercando di bere solo la minima quantità sufficiente per deglutire i farmaci. In caso di diabete è importante consultarsi con il proprio medico per definire la dose adeguata di insulina che dovrà essere ovviamente ridotta per il digiuno.

Chi può effettuare l'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica?

Non esistono particolari controindicazioni all'ecocardiografia: chiunque può sottoporsi all'esame.

Come funziona l'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica?

Il paziente deve togliere eventuali occhiali e protesi, stendersi sul fianco e posizionarsi con busto e collo leggermente flessi versi le gambe. In seguito dovrà deglutire una sonda simile a quella usata per la gastroscopia, inserita attraverso un boccaglio posto tra i denti. La durata complessiva dell'esame è di circa 10-15 minuti.

L'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica è dolorosa o pericolosa?

L'ecocardiografia transesofagea non è dolorosa né pericolosa, ma il passaggio della sonda attraverso la bocca potrebbe generare un certo fastidio. Per tale motivo, per migliore la tolleranza alla manovra, il medico o il personale infermieristico effettuano una anestesia locale (spruzzando uno spray in gola), alla quale possono associare, nei pazienti più sensibili, un blanda sedazione per via endovenosa. In questo caso, potendo essere ridotto lo stato di vigilanza, dopo l'esame non sarà possibile guidare o svolgere attività che richiedano un'attenzione particolare per almeno 5-6 ore.

Ecografia cardiaca da stress

Che cos’é e a cosa serve l’ecocardiografia da stress?

L’ ecocardiografia da stress permette al medico di osservare quali modificazioni avvengono nel cuore se sottoposto ad uno stimolo, o “stress”, appunto, che può essere sia fisico, indotto cioè da un impegno muscolare del paziente, sia farmacologico.
Quando lo stress è farmacologico, il cuore del paziente - che durante l’esame è disteso sul lettino del laboratorio di ecocardiografia - e il suo apparato circolatorio viene stimolato attraverso l’iniezione endovenosa di farmaci specifici, che li inducono a comportarsi come se dovessero sostenere uno sforzo fisico.
Prima di eseguire l’eco stress farmacologico, il cardiologo effettua sempre una valutazione del cuore attraverso l’ecocardiogramma normale, per considerare se l’esame sia tecnicamente fattibile e se non sussistano delle controindicazioni all’esecuzione dell’ esame.

Come avviene l’ecocardiografia da stress?

STRESS FARMACOLOGICO: Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino, sul fianco sinistro, come per una normale ecocardiografia transtoracica. Sul torace vengono applicati degli elettrodi per monitorare l’ecocardiogramma, ed uno sfigmomanometro, che monitora invece l’andamento della pressione arteriosa. Contemporaneamente una flebo (fleboclisi) somministra, in dose controllata, il farmaco che provocherà al cuore le stesse modificazioni indotte da uno sforzo fisico (Dobutamina) o variazioni del circolo delle coronarie (Dipiridamolo). Durante l’esame, ad intervalli di tempo codificati, vengono registrate immagini del cuore in movimento. Per via endovenosa, attraverso la flebo, possono essere somministrati altri farmaci ritenuti necessari dal cardiologo per l’esito favorevole del test (ad esempio Atropina), o per ridurre la frequenza cardiaca alla fine del test (metoprololo). La flebo verrà poi rimossa al termine dell’esame.

STRESS FISICO: Il paziente si posiziona sul cicloergometro. Sul torace vengono applicati degli elettrodi per monitorare l’ecocardiogramma, ed uno sfigmomanometro, che monitora invece l’andamento della pressione arteriosa. Il paziente viene invitato a pedalare: ad intervalli di tempo stabiliti da protocolli internazionali standardizzati viene aumentata la durezza dei pedali per incrementare progressivamente il carico di lavoro e quindi lo sforzo fisico. Durante l’esame, ad intervalli di tempo codificati, vengono registrate immagini del cuore in movimento.

L’Ecocardiografia da stress è dolorosa?

L ’ecocardiografia da stress non è un esame doloroso. In alcuni casi può però capitare che i pazienti con angina pectoris lamentino il dolore abituale. Questo è molto importante per il cardiologo, in quanto può verificare la correlazione fra il sintomo e le modificazioni della funzione cardiaca e dell’elettrocardiogramma.

Quando viene interrotto l’esame?

L’ esame viene interrotto quando è stata iniettata la dose massima di farmaco indicata per quel particolare paziente oppure quando viene raggiunta la frequenza desiderata con l’esercizio fisico; può essere interrotto dal cardiologo, prima del completamento del protocollo, anche in caso di comparsa di alterazioni significative del tracciato elettrocardiografico o della motilità delle pareti del cuore all’ecocardiogramma, per variazioni dei parametri pressori o quando il paziente lamenti dei sintomi che il cardiologo giudichi significativi.

L’Ecocardiografia da stress è pericoloso?

Durante questo tipo di test possono comparire una aritmia pericolosa, una crisi di angina, uno scompenso acuto, un infarto del miocardio o un arresto cardiaco. Per questo, nel laboratorio dove si esegue il test, sono sempre disponibili farmaci e strumenti in grado di far regredire ognuna di queste rare complicanze nel minor tempo possibile. L’ incidenza delle complicazioni è comunque la stessa di una normale prova da sforzo su tapis roulant o cyclette, o di una scintigrafia.

La preparazione

Prima di sottoporsi all’ecocardiografia da stress, è necessario che il paziente consulti il medico curante, che stabilirà se necessario di sospendere terapie in corso che potrebbero dirimere il dubbio diagnostico. La sospensione dei farmaci, che non deve essere decisa da chi esegue l’esame, ma da chi lo richiede, deve avvenire con modalità diverse, a seconda delle proprietà del farmaco stesso.
In linea di massima, si segnala che, qualora il medico curante abbia deciso di far sospendere al paziente la terapia in corso, questo deve verificarsi con le seguenti modalità:
48 ore prima dell’esame per nitroderivati, calcio antagonisti, ACE inibitori, Digitale, Aminofillina
5 giorni prima dell’esame per beta bloccanti (che andranno sospesi gradualmente)
Inoltre, è molto importante che il paziente:
non fumi da almeno 12 ore
Non assuma thé, Coca Cola, caffè da almeno 12 ore
Sia a digiuno da almeno 6 ore (in caso di diabete è opportuno consigliarsi con il proprio medico curante, al fine di stabilire la dose di antidiabetico orale o di insulina). Si può invece bere senza particolari restrizioni.
Porti con sé la copia o l’originale della documentazione clinica relativa al problema che deve essere chiarito (cartella clinica, ECG, prove da sforzo, coronarografia ecc).

È preferibile che il paziente si presenti all’esame accompagnato.
Durata dell’esame: 40 minuti

Ecografia Cardiaca a riposo

L’ecografia cardiaca, mediante l’utilizzo di ultrasuoni trasmessi da una sonda (trasduttore) posizionata sul torace, permette la ricostruzione e la visualizzazione del cuore su di un ecografo. In questo modo è possibile visualizzare le camere cardiache, misurare le loro dimensioni, valutare la funzione di pompa del cuore e lo stato delle valvole cardiache.
L’ecografia cardiaca (ecocardiogramma) è una tra le procedure più utilizzate per la diagnosi di disturbi cardiaci perché è in grado di fornire immagini eccellenti ed è innocua e non invasiva.

A che cosa serve l’ecocolordoppler cardiaco a riposo?

Attraverso l’esecuzione di un ecocolordoppler cardiaco a riposo, possono essere identificate quasi tutte le malattie cardiache e la loro evoluzione può essere seguita nel tempo. Queste informazioni sono rilevanti anche nei pazienti affetti da un’aritmia cardiaca.

Come si svolge l’ecocolordoppler cardiaco a riposo?

L’ecocolordoppler cardiaco a riposo si svolge come una normale ecografia che ha come oggetto il cuore. Il paziente viene invitato a sdraiarsi su un lettino e il medico fa scorrere sul petto, all’altezza del cuore, una sonda dopo avere spalmato un po’ di gel sul suo torace. Si tratta di un esame non pericoloso, non doloroso e del tutto non invasivo.

Durata dell’ecocolordoppler cardiaco a riposo
L’ecocolordoppler cardiaco a riposo dura mediamente 20 minuti.

Norme di preparazione dell’ecocolordoppler cardiaco a riposo
L’ecocolordoppler cardiaco a riposo non prevede alcuna preparazione. Il paziente può assumere la terapia domiciliare normalmente prima dell’esame. Non è richiesto il digiuno.

Controindicazioni dell’ecocolordoppler cardiaco a riposo

L’ecocolordoppler cardiaco a riposo non ha controindicazioni.
L’ecocardiogamma transesofageo può essere utilizzato se i medici necessitano di maggiore chiarezza o vogliono studiare l’aorta o le strutture della parte posteriore del cuore (soprattutto l’atrio sinistro o il ventricolo sinistro). Per questa procedura, viene introdotto nella faringe un tubicino flessibile con un trasduttore ecografico sulla punta e fatto avanzare nell’esofago, in modo tale da posizionarlo dietro al cuore. Dato che si tratta di una procedura fastidiosa, il soggetto viene sedato e la gola viene anestetizzata con uno spray anestetico. L’ecocardiogramma transesofageo viene inoltre utilizzato quando è difficile eseguire un ecocardiogramma tradizionale a causa di obesità, malattie polmonari oppure altri problemi tecnici, oppure quanto i medici sospettano malattie specifiche, come un’endocardite della valvola mitralica o aorta oppure un coagulo nel cuore.

Resting Cardiac Ultrasound

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Cardiac ultrasound, using ultrasound transmitted by a probe (transducer) placed on the chest, allows the reconstruction and visualization of the heart on an ultrasound. This way you can view the heart chambers, measure their size, evaluate the heart pump function and the state of the heart valves. Cardiac ultrasound (ecocardiogram) is one of the most commonly used procedures for diagnosing heart disease because it can provide excellent images and is harmless and non-invasive. What is the resting cardiac ecocolordoppler for? By performing a resting cardiac ecocolordoppler, almost all heart disease can be identified and their evolution can be followed over time. This information is also relevant in patients with heart arrhythmia. How does the resting cardiac ecocolordoppler unfold? The resting cardiac ecocolordoppler takes place like a normal ultrasound that has the heart as an object. The patient is invited to lie down on a cot and the doctor slides a probe over his chest at heart height after smearing a little gel on his chest. This is a non-dangerous, non-painful and completely non-invasive examination. Duration of resting cardiac ecocolordoppler The resting cardiac ecocolordoppler lasts an average of 20 minutes. Resting cardiac ecocolordoppler preparation standards There is no preparation. The patient can take home therapy normally before the examination. Fasting is not required. Contraindications of the resting cardiac ecocolordoppler The resting cardiac ecocolordoppler has no contraindications. Transesophageal echocardiogamma can be used if doctors need more clarity or want to study the aorta or structures of the back of the heart (especially the left atrium or the left ventricle). For this procedure, a flexible tube with an ultrasound transducer on the tip is introduced into the heart and advanced in the esophagus, in order to place it behind the heart. Since it is an annoying procedure, the subject is sedated and the throat is anesthetized with an anesthetic spray. The transesophageal echocardiogram is also used when it is difficult to perform a traditional echocardiogram due to obesity, lung disease or other technical problems, or as doctors suspect specific diseases, such as a mitral valve endocarditis or aorta or a clot in the heart.

Holter ECG

Che cos’é e a cosa serve l’Holter ECG

L’ECG dinamico secondo Holter è una rilevazione continua per 24 ore del battito cardiaco che permette di valutare con precisione la presenza di aritmie, il tipo, la frequenza e la ricorrenza delle stesse in specifici periodi delle 24 ore. Permette inoltre di valutare la frequenza dei battiti (massima, minima e la media nelle 24 ore di registrazione).

Come avviene la registrazione Holter ECG delle 24 ore

Sul torace del paziente adeguatamente depilato e deterso, l’infermiere posiziona degli elettrodi su ciascuno dei quali viene agganciato un cavo collegato al rilevatore dei battiti (Holter). Prima di essere congedato, al paziente è consegnato un foglio di diario sul quale dovrà riportare con cura la terapia farmacologica in corso, eventuali sintomi accorsi durante le 24 ore di registrazione (es. affanno, dolore, vertigini, cefalea, vomito…), attività svolte. L’apparecchio potrebbe non funzionare correttamente se:

- La cute del paziente non è correttamente depilata e/o detersa,
- Uno o più elettrodi non vengono correttamente collegati al paziente,
- Uno o più elettrodi si staccano durante le 24 ore di registrazione.

In questi casi le ore di registrazione saranno inferiori alle 24 previste oppure saranno presenti artefatti di registrazione che ridurranno la qualità del tracciato ECG.

Nelle 24 ore della registrazione il paziente è invitato a non svolgere attività fisica intensa che possa farlo sudare così da scollegare gli elettrodi, a non fare la doccia e ad indossare una maglia sopra gli elettrodi così da non rimuoverli accidentalmente. Si invita a rispettare l’orario indicato dall’infermiere per la riconsegna dell’apparecchio Holter così da non incorrere in ritardi e disagi per altri utenti. E’ utile, come termine di confronto, portare in visione un ECG se eseguito precedentemente.

Cosa posso fare durante il monitoraggio Holter?

Il monitoraggio Holter non richiede restrizioni di terapia od attività ordinaria (ad eccezione di attività che possano comportare sudorazione eccessiva). E’ anzi importante svolgere una vita il più possibile attiva nel corso della registrazione Holter, ed eventualmente effettuare attività associate all’insorgenza dei sintomi che si stanno studiando. E’ importante annotare eventuali sintomi e cambiamenti di attività sull’apposito taccuino (diario) in modo da correlare i sintomi ad eventuali disturbi del ritmo.

Quali sono i limiti e i rischi?

Il monitoraggio Holter ECG delle 24 ore non comporta alcun tipo di rischio.

Holter ECG

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What is it and what is the Holter ECG The dynamic ECG according to Holter is a continuous 24-hour detection of the heartbeat that allows you to accurately assess the presence of arrhythmias, the type, frequency and recurrence of the same in specific 24-hour periods. It also allows you to evaluate the frequency of beats (maximum, minimum and average in the 24 hours of recording). As is the case with the 24-hour Holter ECG recording On the patient's chest that is properly shaped and cleansed, the nurse places electrodes on each of which is hooked a cable connected to the beat detector (Holter). Before being discharged, the patient is given a diary sheet on which he will have to report carefully the ongoing drug therapy, any symptoms he has encountered during the 24 hours of registration (e.g. pain, dizziness, headache, vomiting...), activities carried out. The device may not function properly if: - The patient's skin is not properly shaped and/or cleansed, - One or more electrodes are not properly connected to the patient, - One or more electrodes detach during the 24 hours of recording. In these cases, the recording hours will be less than the expected 24 hours or there will be recording artifacts that will reduce the quality of the ECG track. During the 24 hours of the recording the patient is urged not to perform intense physical activity that can make him sweat so as to disconnect the electrodes, not to take a shower and to wear a mesh over the electrodes so as not to accidentally remove them. Please respect the time indicated by the nurse for the return of the Holter device so as not to incur delays and inconvenience for other users. It is useful, as a comparison term, to bring an ECG into view if performed previously. What can I do when monitoring Holter? Holter monitoring does not require restrictions on routine therapy or activity (except for activities that may lead to excessive sweating). Indeed, it is important to live as active a life as possible during the Holter registration, and possibly carry out activities associated with the onset of the symptoms that are being studied. It is important to note any symptoms and changes of activity on the appropriate notebook (diary) in order to correlate the symptoms to any rhythm disorders. What are the limits and risks? Holter 24-hour MONITORING does not involve any kind of risk.