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	<title>Servizi | Ruesch</title>
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	<description>La Clinica Svizzera nel cuore di Napoli</description>
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	<title>Servizi | Ruesch</title>
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		<title>Test Ergometrico</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/test-ergometrico/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 09:50:14 +0000</pubDate>
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				<div class="et_pb_text_inner">Che cos’é e a cosa serve il test ergometrico?</p>
<p>L'elettrocardiogramma da sforzo (o test ergometrico) è un esame strumentale che consiste nella registrazione dell'elettrocardiogramma (ECG) durante l'esecuzione di uno sforzo fisico (a differenza dell'ECG basale che viene registrato in condizioni di riposo) e nella misurazione della pressione arteriosa. In questo modo è possibile slatentizzare e definire la natura di eventuali disturbi cardiaci, consentire un controllo dell’efficacia della terapia, stabilire un eventuale piano di riabilitazione, esaminare la risposta dell'apparato cardiocircolatorio all'esercizio fisico, accertare l’idoneità all’attività sportiva ed al lavoro per gli aspetti cardiovascolari, valutando frequenza cardiaca, risposta pressoria ed eventuali alterazioni ECG. Durante lo sforzo fisico infatti, si realizzano condizioni che comportano un incremento delle richieste di lavoro al cuore che potrebbero mettere in evidenza eventuali alterazioni non riscontrabili a riposo. Può essere considerato, inoltre, l'esame strumentale di prima scelta per la diagnosi di cardiopatia ischemica.</p>
<p>Come avviene il test ergometrico?</p>
<p>Il test al cicloergometro è una prova da sforzo massimale, cioè protratta fino all’esaurimento muscolare, che si effettua applicando carichi di lavoro progressivamente crescenti. Durante la prova al cicloergometro viene registrato continuamente un elettrocardiogramma e viene monitorizzata la pressione arteriosa: in tal modo è possibile determinare il grado di tolleranza allo sforzo misurando i carichi di lavoro e valutare istante per istante la presenza o meno di eventuali anomalie. La parte dell’esame, con applicazione del carico di lavoro, avrà una durata media di 15 minuti e sarà seguita da un periodo di defaticamento di 3-6 minuti.<br />
Verranno applicati gli elettrodi sul torace; viene quindi registrato un elettrocardiogramma basale a riposo. Inizierà poi lo sforzo fisico, solitamente pedalando su una cyclette (cicloergometro) oppure camminando su un tappeto rotante (treadmill). Lo sforzo è progressivo e viene incrementato mediante aumento costante della resistenza opposta dai pedali del cicloergometro o della velocità del tappeto rotante. Si inizia da un basso carico di lavoro che viene progressivamente aumentato fino al raggiungimento di un determinato valore di frequenza cardiaca, calcolato dal medico in base al sesso e all'età del paziente. La scelta della entità e della velocità di incremento dello sforzo vengono scelte dal medico nell'ambito di protocolli uniformati e standardizzati, sulla base delle caratteristiche cliniche del paziente. Durante l'esame la Sua attività cardiaca verrà tenuta costantemente sotto controllo dal personale sanitario attraverso il monitoraggio elettrocardiografico e la rilevazione ad intervalli regolari della pressione arteriosa e dei battiti del cuore. Verrà inoltre prestata molta attenzione ai sintomi (dolore al torace, capogiri, mancanza di fiato, debolezza eccessiva) e al loro rapporto con le eventuali variazioni dell'elettrocardiogramma e della pressione arteriosa. La prova può essere interrotta dal medico in qualsiasi momento fosse necessario (esistono criteri clinici e strumentali di arresto standardizzati), ma anche su richiesta alla comparsa dei sintomi sopra descritti.</p>
<p>Quali sono i limiti e i rischi?</p>
<p> Alcune particolari condizioni e anche l'assunzione di alcuni farmaci possono interferire con la valutazione di un ECG da sforzo. Per esempio, l'incapacità del paziente (per problemi ortopedici, neurologici o psichici) ad eseguire uno sforzo fisico rappresenta una controindicazione al test ergometrico. Alcune caratteristiche dell'ECG basale rendono non attendibile l'interpretazione delle alterazioni elettrocardiografiche durante sforzo. Inoltre, l'assunzione di alcuni farmaci, quali la digitale, i farmaci anti-anginosi, i farmaci betabloccanti, alcuni antidepressivi possono variamente interferire con l'interpretazione e con il risultato del test da sforzo; pertanto, in questi casi dovrà essere valutata con il medico la possibilità di una loro eventuale sospensione prima dell'esecuzione dell'esame. Infine, vi sono alcune condizioni che controindicano l'esecuzione di una prova da sforzo:<br />
• infarto miocardico da meno di 48 ore;<br />
• angina instabile;<br />
• alcune situazioni di irregolarità del battito cardiaco (aritmie);<br />
• malattie della valvola aortica (stenosi aortica grave);<br />
• scompenso cardiaco in fase di instabilità clinica;<br />
• embolia o infarto polmonare recenti;<br />
• miocardite o pericardite in fase acuta;<br />
• aneurisma dell'aorta<br />
In alcuni casi potrebbe essere indotta una ischemia cardiaca che si manifesterà con comparsa di dolore toracico oppure sarà rilevata dal medico all’elettrocardiogramma; solo raramente è richiesta la somministrazione di farmaci per risolvere l’ischemia cardiaca. Talora si può verificare una marcata riduzione della pressione arteriosa che si accompagna a sintomi quali sudorazione ed offuscamento della vista. Sono comunque prontamente disponibili i presidi sanitari necessari a fronteggiare tali evenienze ed il personale è addestrato ad affrontarle al momento dell’occorrenza. In taluni casi possono comparire aritmie cardiache pericolose per la vita.</p>
<p>Modalità di preparazione al test.</p>
<p>Prima di effettuare il test è importante seguire le seguenti norme comportamentali:<br />
1. non mangiare prima della prova: è concesso solo un piccolo spuntino 2-3 ore prima;<br />
2. non bere caffe o altre bevande eccitanti;<br />
3. non fumare da almeno 2 ore prima dell’inizio della prova;<br />
4. non compiere sforzi muscolari di una certa importanza nelle ore precedenti la prova;<br />
5. presentarsi muniti di pantaloncini, maglietta, scarpe da ginnastica, asciugamano, bottiglietta d’acqua;<br />
6. portare eventuali elettrocardiogrammi e/o accertamenti cardiologici già eseguiti. </p>
<p>Quali sono le possibili alternative?  </p>
<p>Ecocardiogramma con stress farmacologico con somministrazione di dobutamina o dipiridamolo  Scintigrafia miocardica con dipiridamolo. Valutazione del tratto ST-T all’ECG dinamico sec. Holter (ECG delle 24 ore). Si sottolinea che la conseguenza del rifiuto a sottoporsi all’indagine diagnostica comporta una mancata diagnosi e/o valutazione funzionale della Sua attività cardiaca. Si garantisce che nell’esecuzione della procedura verranno osservate tutte le cautele dettate da prudenza, diligenza e perizia al fine di evitare eventi dannosi che potrebbero compromettere la salute. </div>
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		<title>Ecografia cardiaca transesofagea</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/ecografia-cardiaca-transesofagea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 09:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner">Che cos'è l'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica?</p>
<p>L'ecocardiografia è una metodica con cui si studiano il cuore e il flusso del sangue attraverso le valvole per mezzo degli ultrasuoni. A differenza delle radiazioni utilizzate in radiologia, gli ultrasuoni sono innocui, per cui non è necessaria alcuna precauzione e l'esame può essere eseguito su qualunque paziente innumerevoli volte (anche nelle donne in gravidanza).</p>
<p>A che cosa serve l'ecocardiografia transesofagea?</p>
<p>L'ecocardiografia transesofagea rappresenta un esame di secondo livello, indicato generalmente nel caso in cui l'ecocardiogramma transtoracico sia ritenuto insufficiente o non interpretabile rispetto al quesito clinico; in alcuni casi può essere direttamente prescritto come test d'elezione: presenza di patologie difficilmente diagnosticabili, come rare malformazioni congenite, malattie dell'aorta toracica o difetti complessi delle valvole cardiache.<br />
Preparazione<br />
Per eseguire l'ecocardiogramma transesofageo è necessario essere a digiuno dalla mezzanotte precedente il giorno dell'esame. Le medicine possono essere assunte cercando di bere solo la minima quantità sufficiente per deglutire i farmaci. In caso di diabete è importante consultarsi con il proprio medico per definire la dose adeguata di insulina che dovrà essere ovviamente ridotta per il digiuno.</p>
<p>Chi può effettuare l'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica?</p>
<p>Non esistono particolari controindicazioni all'ecocardiografia: chiunque può sottoporsi all'esame.</p>
<p>Come funziona l'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica?</p>
<p>Il paziente deve togliere eventuali occhiali e protesi, stendersi sul fianco e posizionarsi con busto e collo leggermente flessi versi le gambe. In seguito dovrà deglutire una sonda simile a quella usata per la gastroscopia, inserita attraverso un boccaglio posto tra i denti. La durata complessiva dell'esame è di circa 10-15 minuti. </p>
<p>L'ecocardiografia transesofagea per via endoscopica è dolorosa o pericolosa?</p>
<p>L'ecocardiografia transesofagea non è dolorosa né pericolosa, ma il passaggio della sonda attraverso la bocca potrebbe generare un certo fastidio. Per tale motivo, per migliore la tolleranza alla manovra, il medico o il personale infermieristico effettuano una anestesia locale (spruzzando uno spray in gola), alla quale possono associare, nei pazienti più sensibili, un blanda sedazione per via endovenosa. In questo caso, potendo essere ridotto lo stato di vigilanza, dopo l'esame non sarà possibile guidare o svolgere attività che richiedano un'attenzione particolare per almeno 5-6 ore.</p></div>
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		<title>Ecografia cardiaca da stress</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/eecografia-cardiaca-da-stresscografia-cardiaca-da-stress/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 09:42:22 +0000</pubDate>
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				<div class="et_pb_text_inner">Che cos’é e a cosa serve l’ecocardiografia da stress?</p>
<p>L’ ecocardiografia da stress permette al medico di osservare quali modificazioni avvengono nel cuore se sottoposto ad uno stimolo, o “stress”, appunto,  che può essere sia fisico, indotto cioè da un impegno muscolare del paziente, sia farmacologico.<br />
Quando lo stress è farmacologico, il cuore del paziente - che durante l’esame è disteso sul lettino del laboratorio di ecocardiografia - e il suo apparato circolatorio viene stimolato attraverso l’iniezione endovenosa di farmaci specifici, che li inducono a comportarsi come se dovessero sostenere uno sforzo fisico.<br />
Prima di eseguire l’eco stress farmacologico, il cardiologo effettua sempre una valutazione del cuore attraverso l’ecocardiogramma normale, per considerare se l’esame sia tecnicamente fattibile e se non sussistano delle controindicazioni all’esecuzione dell’ esame.</p>
<p>Come avviene l’ecocardiografia da stress?</p>
<p>STRESS FARMACOLOGICO: Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino, sul fianco sinistro, come per una normale ecocardiografia transtoracica. Sul torace vengono applicati degli elettrodi per monitorare l’ecocardiogramma, ed uno sfigmomanometro, che monitora invece l’andamento della pressione arteriosa. Contemporaneamente una flebo (fleboclisi) somministra, in dose controllata, il farmaco che provocherà al cuore le stesse modificazioni indotte da uno sforzo fisico (Dobutamina) o variazioni del circolo delle coronarie (Dipiridamolo).  Durante l’esame, ad intervalli di tempo codificati, vengono registrate immagini del cuore in movimento. Per via endovenosa, attraverso la flebo, possono essere somministrati altri farmaci ritenuti necessari dal cardiologo per l’esito favorevole del test (ad esempio Atropina), o per ridurre la frequenza cardiaca alla fine del test (metoprololo). La flebo verrà poi rimossa al termine dell’esame.</p>
<p>STRESS FISICO: Il paziente si posiziona sul cicloergometro. Sul torace vengono applicati degli elettrodi per monitorare l’ecocardiogramma, ed uno sfigmomanometro, che monitora invece l’andamento della pressione arteriosa. Il paziente viene invitato a pedalare: ad intervalli di tempo stabiliti da protocolli internazionali standardizzati viene aumentata la durezza dei pedali per incrementare progressivamente il carico di lavoro e quindi lo sforzo fisico. Durante l’esame, ad intervalli di tempo codificati, vengono registrate immagini del cuore in movimento.</p>
<p>L’Ecocardiografia da stress è dolorosa?</p>
<p>L ’ecocardiografia da stress non è un esame doloroso. In alcuni casi può però capitare che i pazienti con angina pectoris lamentino il dolore abituale. Questo è molto importante per il cardiologo, in quanto può verificare la correlazione fra il sintomo e le modificazioni della funzione cardiaca e dell’elettrocardiogramma.</p>
<p>Quando viene interrotto l’esame?</p>
<p>L’ esame viene interrotto quando è stata iniettata la dose massima di farmaco indicata per quel particolare paziente oppure quando viene raggiunta la frequenza desiderata con l’esercizio fisico; può essere interrotto dal cardiologo, prima del completamento del protocollo, anche in caso di comparsa di alterazioni significative del tracciato elettrocardiografico o della motilità delle pareti del cuore all’ecocardiogramma, per variazioni dei parametri pressori o quando il paziente lamenti dei sintomi che il cardiologo giudichi significativi.</p>
<p>L’Ecocardiografia da stress è pericoloso?</p>
<p>Durante questo tipo di test possono comparire una aritmia pericolosa, una crisi di angina, uno scompenso acuto, un infarto del miocardio o un arresto cardiaco. Per questo, nel laboratorio dove si esegue il test, sono sempre disponibili farmaci e strumenti in grado di far regredire ognuna di queste rare complicanze nel minor tempo possibile. L’ incidenza delle complicazioni è comunque la stessa di una normale prova da sforzo su tapis roulant o cyclette, o di una scintigrafia.</p>
<p>La preparazione</p>
<p>Prima di sottoporsi all’ecocardiografia da stress, è necessario che il paziente consulti il medico curante, che stabilirà se necessario di sospendere terapie in corso che potrebbero dirimere il dubbio diagnostico. La sospensione dei farmaci, che non deve essere decisa da chi esegue l’esame, ma da chi lo richiede, deve avvenire con modalità diverse, a seconda delle proprietà del farmaco stesso.<br />
In linea di massima, si segnala che, qualora il medico curante abbia deciso di far sospendere al paziente la terapia in corso, questo deve verificarsi con le seguenti modalità:<br />
48 ore prima dell’esame per nitroderivati, calcio antagonisti, ACE inibitori, Digitale, Aminofillina<br />
5 giorni prima dell’esame per beta bloccanti (che andranno sospesi gradualmente)<br />
Inoltre, è molto importante che il paziente:<br />
non fumi da almeno 12 ore<br />
Non assuma thé, Coca Cola, caffè da almeno 12 ore<br />
Sia a digiuno da almeno 6 ore (in caso di diabete è opportuno consigliarsi con il proprio medico curante, al fine di stabilire la dose di antidiabetico orale o di insulina). Si può invece bere senza particolari restrizioni.<br />
Porti con sé la copia o l’originale della documentazione clinica relativa al problema che deve essere chiarito (cartella clinica, ECG, prove da sforzo, coronarografia ecc).</p>
<p>È preferibile che il paziente si presenti all’esame accompagnato.<br />
Durata dell’esame: 40 minuti</div>
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		<title>Ecografia Cardiaca a riposo</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/ecografia-cardiaca-a-riposo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 09:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner">L’ecografia cardiaca, mediante l’utilizzo di ultrasuoni trasmessi da una sonda (trasduttore) posizionata sul torace, permette la ricostruzione e la visualizzazione del cuore su di un ecografo.  In questo modo è possibile visualizzare le camere cardiache, misurare le loro dimensioni, valutare la funzione di pompa del cuore e lo stato delle valvole cardiache.<br />
L’ecografia cardiaca (ecocardiogramma) è una tra le procedure più utilizzate per la diagnosi di disturbi cardiaci perché è in grado di fornire immagini eccellenti ed è innocua e non invasiva. </p>
<p>A che cosa serve l’ecocolordoppler cardiaco a riposo?</p>
<p>Attraverso l’esecuzione di un ecocolordoppler cardiaco a riposo, possono essere identificate quasi tutte le malattie cardiache e la loro evoluzione può essere seguita nel tempo. Queste informazioni sono rilevanti anche nei pazienti affetti da un’aritmia cardiaca.</p>
<p>Come si svolge l’ecocolordoppler cardiaco a riposo?</p>
<p>L’ecocolordoppler cardiaco a riposo si svolge come una normale ecografia che ha come oggetto il cuore. Il paziente viene invitato a sdraiarsi su un lettino e il medico fa scorrere sul petto, all’altezza del cuore, una sonda dopo avere spalmato un po’ di gel sul suo torace. Si tratta di un esame non pericoloso, non doloroso e del tutto non invasivo.</p>
<p>Durata dell’ecocolordoppler cardiaco a riposo<br />
L’ecocolordoppler cardiaco a riposo dura mediamente 20 minuti.</p>
<p>Norme di preparazione dell’ecocolordoppler cardiaco a riposo<br />
L’ecocolordoppler cardiaco a riposo non prevede alcuna preparazione. Il paziente può assumere la terapia domiciliare normalmente prima dell’esame. Non è richiesto il digiuno. </p>
<p>Controindicazioni dell’ecocolordoppler cardiaco a riposo</p>
<p>L’ecocolordoppler cardiaco a riposo non ha controindicazioni.<br />
L’ecocardiogamma transesofageo può essere utilizzato se i medici necessitano di maggiore chiarezza o vogliono studiare l’aorta o le strutture della parte posteriore del cuore (soprattutto l’atrio sinistro o il ventricolo sinistro). Per questa procedura, viene introdotto nella faringe un tubicino flessibile con un trasduttore ecografico sulla punta e fatto avanzare nell’esofago, in modo tale da posizionarlo dietro al cuore. Dato che si tratta di una procedura fastidiosa, il soggetto viene sedato e la gola viene anestetizzata con uno spray anestetico. L’ecocardiogramma transesofageo viene inoltre utilizzato quando è difficile eseguire un ecocardiogramma tradizionale a causa di obesità, malattie polmonari oppure altri problemi tecnici, oppure quanto i medici sospettano malattie specifiche, come un’endocardite della valvola mitralica o aorta oppure un coagulo nel cuore.</div>
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			</div>
				
				
			</div>
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		<title>Holter ECG</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/holter-ecg/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 09:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner">Che cos’é e a cosa serve l’Holter ECG</p>
<p>L’ECG dinamico secondo Holter è una rilevazione continua per 24 ore del battito cardiaco che permette di valutare con precisione la presenza di aritmie, il tipo, la frequenza e la ricorrenza delle stesse in specifici periodi delle 24 ore. Permette inoltre di valutare la frequenza dei battiti (massima, minima e la media nelle 24 ore di registrazione). </p>
<p>Come avviene la registrazione Holter ECG delle 24 ore</p>
<p>Sul torace del paziente adeguatamente depilato e deterso, l’infermiere posiziona degli elettrodi su ciascuno dei quali viene agganciato un cavo collegato al rilevatore dei battiti (Holter). Prima di essere congedato, al paziente è consegnato un foglio di diario sul quale dovrà riportare con cura la terapia farmacologica in corso, eventuali sintomi accorsi durante le 24 ore di registrazione (es. affanno, dolore, vertigini, cefalea, vomito…), attività svolte. L’apparecchio potrebbe non funzionare correttamente se: </p>
<p>- La cute del paziente non è correttamente depilata e/o detersa,<br />
- Uno o più elettrodi non vengono correttamente collegati al paziente,<br />
- Uno o più elettrodi si staccano durante le 24 ore di registrazione. </p>
<p>In questi casi le ore di registrazione saranno inferiori alle 24 previste oppure saranno presenti artefatti di registrazione che ridurranno la qualità del tracciato ECG. </p>
<p>Nelle 24 ore della registrazione il paziente è invitato a non svolgere attività fisica intensa che possa farlo sudare così da scollegare gli elettrodi, a non fare la doccia e ad indossare una maglia sopra gli elettrodi così da non rimuoverli accidentalmente. Si invita a rispettare l’orario indicato dall’infermiere per la riconsegna dell’apparecchio Holter così da non incorrere in ritardi e disagi per altri utenti. E’ utile, come termine di confronto, portare in visione un ECG se eseguito precedentemente.</p>
<p>Cosa posso fare durante il monitoraggio Holter?</p>
<p>Il monitoraggio Holter non richiede restrizioni di terapia od attività ordinaria (ad eccezione di attività che possano comportare sudorazione eccessiva). E’ anzi importante svolgere una vita il più possibile attiva nel corso della registrazione Holter, ed eventualmente effettuare attività associate all’insorgenza dei sintomi che si stanno studiando. E’ importante annotare eventuali sintomi e cambiamenti di attività sull’apposito taccuino (diario) in modo da correlare i sintomi ad eventuali disturbi del ritmo.</p>
<p>Quali sono i limiti e i rischi?</p>
<p>Il monitoraggio Holter ECG delle 24 ore non comporta alcun tipo di rischio.</div>
			</div>
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			</div>
				
				
			</div>
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		<title>Bubble test</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/bubble-test/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 08:58:55 +0000</pubDate>
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				<div class="et_pb_text_inner">Che cos’é e a cosa serve il bubble test?</p>
<p>Il bubble test o test alle microbolle é una metodica minimamente invasiva, basata sugli ultrasuoni, che permette di l’individuazione di eventuali comunicazioni fra le sezioni destre e quelle sinistre all’interno delle cavità cardiache. Il caso più frequente e conosciuto é il PFO (Forame ovale pervio).<br />
Il PFO è una sorta di “foro” nel setto interatriale, presente nel 25-30% della popolazione.<br />
Prima della nascita, nel periodo fetale, tale foro favorisce il passaggio del sangue fra i due atri ed è quindi importante per distribuire ossigeno e sangue all’organismo. Alla nascita però, ed entro il primo anno di vita del neonato, il setto interiatriale fisiologicamente dovrebbe chiudersi, perché nel frattempo si attivano i polmoni. Se questa chiusura non avviene si parla di “pervietà del forame ovale”. In una piccolissima percentuale di casi ciò può essere causa di ischemia cerebrale e/o sintomi neurologici.</p>
<p>Come avviene il bubble test?</p>
<p>L’esame consiste nell’infondere da una vena superficiale del braccio una soluzione salina (mescolata o meno ad un gel idoneo ad aumentarne la viscosità) capace di formare piccole bolle che non hanno alcuna interferenza nell’organismo. Tali bolle sotto la spinta della circolazione venosa raggiungono il cuore ed, in caso di presenza di shunt tra le camere cardiache, è possibile osservarne il passaggio diretto dalle sezioni destre alle sezioni sinistre attraverso un’ecocardiogramma transtoracico.<br />
L’infermiere si occuperà di posizionare un accesso venoso prima dell’inizio dell’esame, mediante una agocannula dalla quale sarà poi iniettata la soluzione precedentemente preparata.<br />
Dopo 5 secondi dall’infusione verrà chiesto al paziente di effettuare una manovra di Valsalva (espirazione forzata a glottide chiusa) che consente di aumentare la pressione addominale e, di conseguenza, nell’atrio destro. In caso di comunicazione anomala si assisterà al passaggio di bolle nel circolo arterioso. La tempistica di passaggio di tali bolle potrà indirizzare sulla sede di questo passaggio anomalo (precoce a livello cardiaco, tardivo in quello extracardiaco).<br />
L’intero procedimento verrà ripetuto successivamente sotto monitoraggio ecodoppler dell’arteria cerebrale media attraverso una finestra transcranica temporale od occipitale. Tale secondo step permette la quantificazione ed il grading del difetto secondo una classificazione standardizzata.</p>
<p>Quali sono i limiti e i rischi?</p>
<p>Il bubble test è una metodica estremamente sicura i cui limiti sono esclusivamente legati alla presenza o meno di un’idonea finestra acustica all’eco transtoracico e/o al doppler transcranico. In rari casi possono avvenire reazioni vagali (abbassamento della pressione arteriosa, senso di vertigini e di debolezza, offuscamento della vista) a seguito della somministrazione di soluzione preparata per l’infusione.  Sono comunque prontamente disponibili i presidi sanitari necessari a fronteggiare tale evenienza ed il personale è addestrato a gestire situazioni di emergenza.</p>
<p>Quanto dura il bubble test?</p>
<p>Il bubble test si esegue in genere in 20 minuti. E’ un esame non doloroso, ne invasivo. Consiste in una semplice valutazione ecografica eseguita dopo somministrazione di soluzione fisiologica.</p>
<p>Modalità di preparazione al test.</p>
<p>Il bubble test è un’indagine di semplice esecuzione e non comporta effetti collaterali maggiori, non richiede alcuna preparazione e permette di ritornare alle proprie attività subito dopo l’esame. Il test è indicato in tutti i casi di Attacchi Ischemici Transitori (TIA) o Ictus (Stroke) di non definita natura.</p>
<p>Quali sono le possibili alternative? </p>
<p>Il bubble test è l’unico esame capace di fornire una diagnosi di certezza relativa alla presenza di shunt intracardiaci assieme al dato funzionale quantitativo di eventuali reperti patologici. I risultati del bubble test vanno integrati con una valutazione della significatività di eventuali shunt patologici riscontrati, nel caso in cui si stia effettuando un iter diagnostico per ictus/TIA criptogenetico mediante RM cerebrale.<br />
Un esame alternativo al bubble test per la valutazione morfologica di difetti intracardiaci è rappresentato dall’ecocolordoppler transesofageo, che rappresenta tuttavia un esame ad invasività superiore e che non consente un grading funzionale ugualmente accurato.</div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centro Oculistico.Vediamoci in Ruesch</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/centro-oculistico-vediamoci-in-ruesch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 12:17:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaruesch.it/?p=29270</guid>

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				<div class="et_pb_text_inner"><h3>Diagnostica e Miocrochirurgia Oculare</h3>
<p>Clinica Ruesch, in collaborazione con MEDINOVA, sono l’eccellenza oculistica in Campania per la diagnostica, la correzione e la cura di difetti visivi e patologie oculari. Una formula innovativa in grado di offrire una risposta efficace in termini di servizi, accoglienza e informazione, dove i pazienti trovano ogni tipo di comfort e benessere.</p>
<p>Un team di professionisti e specialisti (ortottisti, product specialisti, anestesisti, key operator, equipe infermieristica) dedicati all’assistenza e all’organizzazione del paziente oftalmologico e delle sue esigenze. Dalla prevenzione di base, alle visite oculistiche, diagnostica strumentale, trattamenti laser ed interventi chirurgici, il Centro Oculistico Medinova/Ruesch dispone di due ambulatori per la diagnostica,  tre sale operatorie allestite per la microchirurgia ed un box chirurgico. Ambienti ospitali attrezzati con le più moderne tecnologie e le attrezzature più all’avanguardia.</p>
<p> </p>
<p>Il Centro consente di effettuare i seguenti esami diagnostici:</p>
<p> </p>
<ul>
<li>Biometria ottica no contact</li>
<li>Campo visivo computerizzato</li>
<li>Ecografia oculare</li>
<li>Elettrofisiologia</li>
<li>Esami ortottici</li>
<li>Laser per trattamenti retinici</li>
<li>Laser SLT per glaucoma</li>
<li>Laser Yag</li>
<li>Microscopia endoteliale no contact</li>
<li>OCT anteriore e posteriore</li>
<li>Retinografia confocale in autofluorescenza</li>
<li>Topografia corneale anteriore / posteriore</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Si effettuano i seguenti interventi chirurgici:</p>
<ul>
<li>Annessi oculari</li>
<li>Cataratta</li>
<li>Cataratta con Femto Laser</li>
<li>Cataratta con Lenti Premium</li>
<li>Chirurgia vitreoretinica</li>
<li>Cheratocono con Cross Linking</li>
<li>Correzione difetti visivi con lenti fachiche</li>
<li>Glaucoma</li>
<li>Iniezioni intravitreali</li>
<li>Oftalmoplastica</li>
<li>Strabismo</li>
<li>Trapianto di cornea</li>
<li>Trattamento difetti visivi con Laser eccimeri</li>
<li>Vie lacrimali</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Per informazioni e prenotazioni:</p>
<ol start="81">
<li>+ 39 081.7178.476 - dal Lunedì al Venerdì 9.00 – 18.00 - oculistica@clinicaruesch.it</li>
</ol></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Programma di Prevenzione Fideuram/Unisalute</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/programma-di-prevenzione-fideuram-unisalute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 12:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaruesch.it/?p=27984</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_d4_element et_pb_section et_pb_section_0 et_section_regular et_block_section" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_module et_d4_element et_pb_text et_pb_text_0  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>SEI UN DIPENDENTE FIDEURAM? </strong></p>
<p>LO SAI CHE LA TUA AZIENDA HA STIPULATO UN ACCORDO PER TUTELARE LA SALUTE DEI SUOI DIPENDENTI CON L’ASSICURAZIONE SANITARIA UNISALUTE?</p>
<p>SCOPRI I <strong>VANTAGGI</strong> A TE RISERVATI PREVISTI DAL <strong>PIANO SALUTE FIDEURAM/UNISALUTE</strong> E PRENOTA SUBITO IL TUO CHECK-UP IN CLINICA RUESCH!</p>
<p>La Clinica Ruesch è convenzionata con Unisalute la quale, a favore dei dipendenti FIDEURAM, provvede al pagamento <strong>totale o parziale</strong> (a seconda della garanzia stipulata) di molte prestazioni di prevenzione, indicate dalla Centrale Operativa (Numero Verde: <strong>800099300</strong> – dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 21.00)</p>
<p><strong>PRENOTA IL TUO CHECK-UP FIDEURAM / UNISALUTE entro il 31 Dicembre 2018</strong></p></div>
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				<span class="et_pb_image_wrap "><img fetchpriority="high" decoding="async" width="774" height="211" src="https://www.clinicaruesch.it/wp-content/uploads/2018/11/Schermata-2018-11-20-alle-13.12.21.png" alt="" title="" srcset="https://www.clinicaruesch.it/wp-content/uploads/2018/11/Schermata-2018-11-20-alle-13.12.21.png 774w, https://www.clinicaruesch.it/wp-content/uploads/2018/11/Schermata-2018-11-20-alle-13.12.21-300x82.png 300w, https://www.clinicaruesch.it/wp-content/uploads/2018/11/Schermata-2018-11-20-alle-13.12.21-768x209.png 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" class="wp-image-27985" /></span>
			</div><div class="et_pb_module et_d4_element et_pb_text et_pb_text_1  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p>NOTE:                                                                                              </p>
<table width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="100%">
<p><strong>*</strong> Prestazioni con applicazione di franchigia di € 30,0=</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%">
<p>Per attivazione di ciascuna prestazione è necessaria Prescrizione Medica.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p> </p>
<table width="396">
<tbody>
<tr>
<td width="396">
<p>Elenco degli esami di laboratorio previste dal Programma di Prevenzione:</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Esame Urine</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Emocromo</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       VES</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Glicemia</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Azotemia</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Colesterolo Tot</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Colesterolo LDL</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Colesterolo HDL</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Trigliceridi</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Gamma GT</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Transaminasi ALT</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Transaminasi AST</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Amilasi</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="396">
<p>·       Bilirubina Totale</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GUIDA ALL’ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/guida-allassistenza-sanitaria-integrativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 23:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaruesch.it/?p=27967</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_d4_element et_pb_section et_pb_section_0 et_section_regular et_block_section" >
				
				
				
				
				
				
				<div class="et_d4_element et_pb_row et_pb_row_0 et_block_row">
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				<div class="et_pb_module et_d4_element et_pb_text et_pb_text_0  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p>L’assistenza sanitaria integrativa è inclusa in molti contratti collettivi di lavoro:</p>
<ul>
<li>FONDI SANITARI INTEGRATIVI</li>
<li>ENTI, CASSE E SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO</li>
<li>ASSICURAZIONI SANITARIE</li>
</ul>
<p>SCOPRI COME SFRUTTARLA AL MEGLIO!</p>
<p>In Clinica Ruesch è attivo un servizio di assistenza informativa per verificare quali sono le prestazioni di cui puoi usufruire sulla base del fondo sottoscritto.</p>
<p><strong>CHE COS’È L’ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA</strong></p>
<p>È una forma di tutela che ti permette di accedere ai servizi medico-sanitari integrando e/o sostituendo le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Può essere stipulata in autonomia, far parte dei benefit che ogni azienda mette a disposizione dei propri dipendenti oppure rientrare nei diritti previsti sempre più diffusamente dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL), dai Contratti Integrativi Aziendali e dal regolamento dei diversi Albi professionali.</p>
<p><strong>UN PRIVILEGIO CHE PUOI GIÀ AVER ACQUISITO</strong></p>
<p>Sono oltre 15 milioni gli italiani che beneficiano di una qualche forma di assistenza sanitaria integrativa.</p>
<p>Molti lavoratori - dipendenti, liberi professionisti, artigiani - e pensionati, tuttavia, non sono consapevoli che forse hanno già acquisito, attraverso l’attività professionale, una copertura sanitaria integrativa con tutti i vantaggi legati a essa.</p>
<p>Informarsi è importante, perché chi gode già di questo genere di assistenza può non dover corrispondere alcuna spesa sanitaria oppure ottenere un rimborso totale o parziale su molte prestazioni sanitarie erogate presso le strutture sanitarie del gruppo GVM convenzionate con l’Ente, Cassa, Società di mutuo soccorso, Assicurazione sanitaria di appartenenza  – dalle visite specialistiche e odontoiatriche agli esami diagnostici fino ai grandi interventi di Cardiochirurgia – senza passare attraverso l’iter del Servizio Sanitario Nazionale con liste d’attesa e pagamento di eventuali ticket.</p>
<p><strong>PER VERIFICARE LA PROPRIA COPERTURA, SI CONSIGLIA DI CONSULTARE IL PIANO DETTAGLIATO SUL SITO DELL’ENTE EROGATORE DI RIFERIMENTO.</strong></p>
<p><strong>SEI UNA COMMESSA, UN OPERAIO, UN’IMPIEGATA O UN GEOMETRA?</strong></p>
<p>Cerca la tua professione e verifica di quale fondo sanitario integrativo puoi usufruire per le tue visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri. <a href="https://www.assicurazionisanitarie.it/it/assicurazionisanitarie/assistenza-integrativa/categorie-professionali-e-enti-erogatori">Clicca qui</a> per verificare la categoria professionale, l’azienda, CCNL a cui appartieni ed il fondo sanitario di riferimento.</p>
<p>Se vuoi rivolgerti al nostro personale per ottenere maggiori informazioni contattaci subito </p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div><div class="et_d4_element et_pb_section et_pb_section_1 et_pb_with_background et_section_regular et_block_section" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><h2>Hai bisogno di più informazioni?</h2></div>
			</div>
			</div><div class="et_d4_element et_pb_column_1_3 et_pb_column et_pb_column_2  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et-last-child et_block_column">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_0_wrapper et_pb_button_alignment_right et_pb_module ">
				<a class="et_pb_button et_d4_element et_pb_button_0 et_pb_bg_layout_light et_block_module" href="/about/contatti/">Contattaci</a>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Neonatologia</title>
		<link>https://www.clinicaruesch.it/neonatologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 12:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.clinicaruesch.it/?p=26532</guid>

					<description><![CDATA[Oltre 75.000&#160;bambini sono nati in Ruesch (dal 1919) Nel rispetto delle linee guida internazionali indicate dall’AAP (American Academy of Pediatrics) e dall’ACOG (American College of Obstetrician and Gynecologists) la sala parto ed il Nido della Clinica Ruesch sono progettati secondo le più moderne concezioni organizzative e consentono di assistere e sostenere la nascita in una sala umanizzata di ultima generazione provvista di strumentazioni all’avanguardia. La Clinica Ruesch, a Napoli, inoltre dispone di un’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale. Il Nido (I livello) e la Patologia Neonatale &#160;(II livello) sono organizzati e attrezzati per assistere il neonato secondo gli standard stabiliti dalla Società Italiana di Neonatologia e dalla Società Italiana di Medicina Perinatale. Grazie ad attrezzature e protocolli di ultima generazione, sia come primo che come secondo livello siamo in grado di affrontare la gestione di criticità dalla sala parto alla patologia neonatale (basso peso, prematurità, gemellarità e patologie a loro correlate) Primo livello: Nido culle per l’assistenza ai neonati fisiologici cure minime, per neonati con rischio anamnestico o con patologia minima. Secondo livello:&#160;Patologia Neonatale neonati con età gestazionale &#62; 32 settimane e/o peso &#62; 1500 grammi neonati patologici e che comunque richiedono monitoraggio polifunzionale continuo, purché non abbiano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oltre 75.000&nbsp;bambini sono nati in Ruesch (dal 1919)</strong></p>
<p>Nel rispetto delle linee guida internazionali indicate dall’AAP (American Academy of Pediatrics) e dall’ACOG (American College of Obstetrician and Gynecologists) la sala parto ed il Nido della Clinica Ruesch sono progettati secondo le più moderne concezioni organizzative e consentono di assistere e sostenere la nascita in una sala umanizzata di ultima generazione provvista di strumentazioni all’avanguardia.</p>
<p>La Clinica Ruesch, a Napoli, inoltre dispone di un’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale.</p>
<p>Il Nido (I livello) e la Patologia Neonatale &nbsp;(II livello) sono organizzati e attrezzati per assistere il neonato secondo gli standard stabiliti dalla Società Italiana di Neonatologia e dalla Società Italiana di Medicina Perinatale.</p>
<p>Grazie ad attrezzature e protocolli di ultima generazione, sia come primo che come secondo livello siamo in grado di affrontare la gestione di criticità dalla sala parto alla patologia neonatale (basso peso, prematurità, gemellarità e patologie a loro correlate)</p>
<h2>Primo livello: Nido</h2>
<ul>
<li>culle per l’assistenza ai neonati fisiologici</li>
<li>cure minime, per neonati con rischio anamnestico o con patologia minima.</li>
</ul>
<h2>Secondo livello:&nbsp;Patologia Neonatale</h2>
<ul>
<li>neonati con età gestazionale &gt; 32 settimane e/o peso &gt; 1500 grammi</li>
<li>neonati patologici e che comunque richiedono monitoraggio polifunzionale continuo, purché non abbiano bisogno di cure intensive.</li>
<li>neonati dimessi dalla Terapia Intensiva Neonatale (3° livello)</li>
</ul>
<p>Per il neonato&nbsp;<strong>non fisiologico</strong>&nbsp;siamo in grado di fronteggiare le varie emergenze neonatali e perinatali grazie all’ausilio delle moderne apparecchiature per l’assistenza e la stabilizzazione del neonato critico con l’ausilio dell’esperienza del nostro personale medico, ostetrico ed infermieristico.</p>
<p>Per casi clinici più gravi, la Clinica Ruesch si avvale della collaborazione dei migliori&nbsp;<strong>Centri di Terapia Intensiva di III° Livello Regionali</strong>&nbsp;collegati in rete grazie all’attivazione dello&nbsp;<strong>STEN</strong>&nbsp;(Servizio Trasporto Emergenza Neonatale) per l’eventuale completamento diagnostico e terapeutico.</p>
<h2>10 passi per il corretto allattamento materno e rooming-in</h2>
<p>Seguendo le indicazioni dell’OMS &nbsp;(Organizzazione Mondiale della Sanità) , è prevista per il neonato fisiologico l’applicazione dei 10 passi per il corretto allattamento materno tra cui la pratica del rooming-in, grazie alla quale il contatto madre-padre-neonato è sin dalla nascita H24.</p>
<p>Inoltre, il nostro personale specializzato provvederà a guidare la diade madre-padre alla prima accoglienza e all’iniziale accudimento del piccolo.</p>
<p>E’ disponibile eventuale sostegno psicologico alle mamme.</p>
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