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Category Archives: Servizi

48 anni ago Servizi

Lipogems: tecnica rigenerativa con cellule staminali per il trattamento di disturbi muscolo-scheletrici

Lipogems è una tecnica rigenerativa che consente di processare in un sistema completamente chiuso anche medio-piccole di tessuto adiposo, prelevate con minimo prelievo da un sito donatore (addome, fianchi, glutei, cosce). 

La processazione del tessuto adiposo attraverso la tecnica Lipogems elimina le infiammazioni (sangue, olio, detriti cellulari) micro-frammentando i cluster di tessuto, con un risultato finale omogeneo e di notevole maneggevolezza, idoneo per le infiltrazioni intra-articolari di spalla, ginocchio, anca, caviglia e altre componenti tendinee e/o legamentose

Il tessuto adiposo così ottenuto conserva intatte le nicchie adipose, ovvero le unità morfo-funzionali fondamentali del tessuto stesso, dotate di rete vascolo-stromale in cui le cellule staminali mesenchimali e i loro precursori possono svolgere la loro funzione rigenerativa in maniera ottimale. 

È questo il vero segreto che differenzia la tecnologia Lipogems dalle altre metodiche tradizionali che utilizzano le cellule staminali mesenchimali: preservare il microambiente naturale della nicchia adiposa per conservare al meglio il potenziale rigenerativo delle cellule staminali e le loro funzioni. 

Quindi la metodica Lipogems utilizza tessuto adiposo leggermente manipolato e non frazioni cellulari estratte da quest’ultimo, rendendo tale approccio ottimale per artrosi  e lesioni infiammatorie a tendini e legamenti, ma non solo.

Le principali indicazioni al trattamento con Lipogems sono i processi degenerativi artrosici che interessano le cartilagini articolari (nota anche come condropatia degenerativa), la degenerazione e/o lesioni infiammatorie dei menischi e di tutte le componenti tendinee e legamentose articolari o  peri-articolari, che causano dolore e limitazione della funzionalità articolare. 

48 anni ago Servizi

Vaccinazione contro HPV

Il papilloma virus umani sono virus la cui infezione è associata alla quasi totalità dei casi di tumore del collo dell’utero (o cervice uterina). Esistono oltre 120 diversi tipi di HPV, ma solo alcuni sono legati allo sviluppo del tumore. Fra questi, i virus HPV -16 e HPV-18 sono responsabili di circa il 70% dei tumori. Altri, come HPV-6 e HPV-11, causano invece i condilomi, lesioni benigne simili a piccole
verruche. Il virus HPV si trasmette con i rapporti sessuali.
L’infezione solitamente guarisce spontaneamente, ma in una minoranza dei casi può causare lesioni che possono precedere il tumore e, anche dopo decenni di latenza, possono evolvere in carcinoma.
La vaccinazione viene offerta gratuitamente dal Servizio Sanitario solo alle bambine di 12 anni (cioè
a partire dalle bambine nate nel corso del 1997). Gli studi fin qui effettuati hanno evidenziato che, per sfruttare al massimo la sua efficacia preventiva, il vaccino va somministrato prima che la persona si infetti con il virus cioè quando la donna non ha ancora avuto rapporti sessuali: è per questo che in Italia viene offerto gratuitamente alle dodicenni.
La decisione di vaccinare un soggetto deve tenere in considerazione il rischio di precedente esposizione all’HPV ed il beneficio potenziale della vaccinazione.
Per l’impiego del vaccino in donne adulte si deve tenere in considerazione la variabilità della prevalenza dei tipi di HPV nelle differenti aree geografiche. I dati presenti in letteratura evidenziano una forte efficacia del vaccino anche nei bambini e negli uomini per la prevenzione delle verruche genitali connesse all’HPV di tipo 6 e 11, le due forme di papilloma virus che causano la maggior parte dei casi di verruche genitali.
Oltre alla prevenzione del tumore al collo dell’utero nelle donne e delle verruche genitali per entrambi i sessi, la vaccinazione potrebbe avere anche altri vantaggi: diminuire il rischio di tumori anali e orofaringei in entrambi i sessi, e anche di tumore al pene, tuttavia non sono ancora stati effettuati studi clinici approfonditi sull’argomento.
E’ importante sottolineare che, trattandosi di un vaccino, la vaccinazione ha lo scopo di prevenire
l’infezione e non di curarla.
Il vaccino viene somministrato mediante tre iniezioni intramuscolo nel deltoide (parte alta del braccio) da effettuare nel giro di sei mesi, a distanza rispettivamente di due e sei mesi a partire dalla prima somministrazione. Non si conosce ancora la durata della protezione: per ora si sa che supera i 5 anni.
RACCOMANDAZIONI: le persone vaccinate devono comunque adottare le opportune misure di prevenzione primaria delle malattie sessualmente trasmesse ed attenersi scrupolosamente ai programmi di screening per il cancro del collo dell’utero eseguendo il pap test per individuare possibili lesioni provocate da altri tipi di virus HPV per i quali il vaccino non conferisce protezione.
CONTROINDICAZIONI: è opportuno rimandare la vaccinazione in presenza di malattie acute febbrili
o disturbi generali giudicati dal medico importanti. Controindicazione specifica è l’allergia ad uno dei componenti del vaccino. La vaccinazione deve essere sospesa in coloro che hanno manifestato una reazione allergica o gravi reazioni avverse riferibili alla somministrazione del vaccino.
EFFETTI COLLATERALI: in seguito all’inoculo del vaccino si potrebbe verificare un rialzo della temperatura (iperpiressia), oppure reazioni al sito di iniezione quali: eritema, dolore, gonfiore, più
raramente prurito o sanguinamento. E’ inoltre possibile, seppure molto raramente, il verificarsi di
reazioni allergiche cutanee come orticaria, o respiratorie come broncospasmo.
Il nuovo vaccino quadrivalente Gardasil® è attivo contro i tipi virali 6 e 11 e contro i tipi 16 e 18. E’
stato dimostrato inoltre un effetto di protezione crociata nei confronti delle lesioni precancerose
dovute ad altri tipi di HPV oncogeni non direttamente inseriti nel vaccino.
Da recenti studi effettuati su oltre 25.000 donne in 33 Paesi del mondo, tale vaccino ha dimostrato di possedere un’alta efficacia nella prevenzione delle lesioni precancerose della cervice uterina, della vulva, della vagina, del carcinoma della cervice uterina, nonché delle lesioni genitali esterne
(condilomi genitali).
E’ molto importante ricordare che il vaccino anti-HPV agisce contro i tipi virali più frequentemente
correlati alle patologie da HPV, e che quindi esiste una possibilità, seppure molto bassa, di contatto
con altri tipi virali non contenuti nel vaccino.

Convenzioni:

La Clinica Ruesch è attiva con la maggior parte dei circuiti assicurativi e promuove accordi di convenzionamento diretto con Enti che gestiscono Polizze Salute, Fondi e le Casse di Previdenza di Categoria e Ordini Professionali sia per i ricoveri che per le prestazioni ambulatoriali

Info e prenotazioni:

T. +39 081.7178.451 – Segreteria Dedicata – Lunedì, Martedì, Giovedì dalle 8.00 alle 13.30 | Mercoledì, Venerdì, dalle 8.00 alle 20.00 |

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Thin Prep

Centro di Colposcopia in Clinica Ruesch a Napoli

Accreditato dalla Società Italiana di Colposcopia

Il Thin Prep

Cos’è il Thin Prep?

Il THIN PREP (citologia basata su fase liquida) è una tecnica alternativa allo striscio cervico-vaginale (Pap-Test) basata sulla sospensione di tutto il materiale raccolto in un fluido al fine di creare una sospensione cellulare. Le cellule in sospensione restano preservate per diverse settimane a temperatura ambiente. La sospensione viene trattata per rimuovere l’eccesso di sangue e di essudato infiammatorio, una piccola quota rappresentativa viene strisciata su di un vetrino. Questa tecnica consente l’allestimento dei preparati in maniera automatica e semiautomatica. 

Come si esegue il Thin Prep?

Il prelievo viene eseguito, come per il pap-test, dopo applicazione di speculum vaginale. Il materiale viene raccolto con una spatola corta e larga di plastica che viene poi immesso in un contenitore contenente il liquido e fatto ruotare in modo che le cellule raccolte restino in sospensione. Il procedimento prevede tre fasi: Fase di Dispersione, di Raccolta delle cellule e di trasferimento. 

La fase di dispersione è l’unica eseguita in ambulatorio: la spatola subito dopo il prelievo è introdotta in una provetta detta vial e si fa girare vorticosamente per mettere il muco e le cellule in sospensione. Il materiale viene quindi inviato in laboratorio dove avviene la raccolta delle cellule (fase 2): nel tubo viene prodotta una pressione negativa che spinge il fluido attraverso un filtro. Le maglie di questo filtro trattengono le cellule e fanno passare attraverso i pori le emazie, i polimorfonucleati e i detriti cellulari. Quindi, sul filtro non restano elementi “di disturbo”. 

Infine si procede al trasferimento (fase 3): Il filtro che contiene le cellule viene rovesciato e messo delicatamente in contatto con il vetrino caricato elettronicamente. Le cellule così passano sul vetrino che successivamente viene fissato immediatamente. 

La tecnica consente di ottenere uno strato di cellule solo in corrispondenza del filtro con fondo pulito ed assenza di interferenze nella lettura. La colorazione risulta più uniforme e le cellule sono distribuite in unico strato (monolyer) per cui si osservano meglio anche i nuclei. Il materiale residuo può essere utilizzato per studi successivi (per controllo di qualità o per immunoistochimica).

 

Testi a cura di: Roberto Piccoli – Specializzazione in Ginecologia e ostetrica 

Specialisti del Centro di Colposcopia in Clinica Ruesch a Napoli:

 

Gli Specialisti:

Dott. Rosanna Ariviello – Responsabile

Dott. Francesco Mollo

Dott. Tiziana Pagano

Dott. Antonella Romano

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48 anni ago Servizi

Peniscopia HPV

PREVENZIONE, DIAGNOSI E CURA NEL  MASCHIO DEL PAPILLOMA VIRUS ( HPV)

Il Centro di Colposcopia HPV  in Clinica Ruesch è l’unico centro in Campania e nel Sud Italia a fornire assistenza medica completa ai pazienti di sesso maschile che hanno contratto l’infezione del papilloma virus ( HPV) permettendo una tempestiva e corretta DIAGNOSI E CURA dell’infezione da HPV nel maschio.

IL CENTRO è – accreditato dalla Società Italiana di COLPOSCOPIA.

Un’equipe medica altamente specializzata composta da Ginecologi Colposcopisti e Peniscopisti esperti mette a disposizione della coppia la sua competenza oltre che metodiche diagnostiche (Peniscopia)  e terapeutiche di ultima generazione per prevenire e curare le malattie dell’area genitale MASCHILE  e FEMMINILE legate all’infezione del papilloma virus ( HPV).

PENISCOPIA: Come, quando e perchè!

La peniscopia (definita anche balanoscopia, episcopia, genitoscopia) con applicazione di acido acetico al 5% rappresenta il test principale per la diagnosi dell’infezione da HPV nel maschio.

L’esame si compone di tre fasi:

  1. Osservazione diretta della cute del pene, del glande, del prepuzio, del solco balano-prepuziale, del meato uretrale e della parte visibile dell’uretra distale, dello scroto, della regione crurale e dell’area perianale. 
  2. Applicazione sui genitali di compresse di garza imbevute di ac.acetico al 5% per 5 minuti 
  3. Osservazione con il colposcopio ad ingrandimento variabile 

La peniscopia consente una migliore definizione diagnostica in quanto individua le formazioni esofitiche di piccole dimensioni che sfuggono all’osservazione ad occhio nudo e rivela inoltre le formazioni acidofile, subcliniche, non visibili ad occhio nudo che possono essere associate alle forme floride o presentarsi isolatamente e costituire pertanto l’unica manifestazione dell’infezione.

Le lesioni virali in peniscopia possono presentarsi come:

  • Lesioni floride, esofitiche, multifocali e polimorfe che possono localizzarsi in corrispondenza della cute e delle mucose e dell’uretra distale 
  • Lesioni papulari, rilevate, pigmentate o rosate con sovraimpressione di immagini di puntato vascolare 
  • Lesioni maculari, che si presentano in forma di aree acetobianche non rilevate o appena rilevate sulla superficie cutanea o mucosa, talvolta con ombelicatura centrale, isolate o confluenti , con immagini di puntato vascolare. 

L’aspetto maculare non è specifico di infezione da HPV. Le lesioni acuminate sono associate ad HPV 6/11 a basso rischio. In oltre il 10 % dei casi di forme floride acuminate è stato individuato comunque l’HPV 16 e questo spiega come donne con condilomatosi vulvare , partners di uomini affetti da condilomatosi acuminata, sono a rischio aumentato per la CIN. Le lesioni papulari, pigmentate o non pigmentate, rilevate, di diametro compreso fra 3-5 mm ad oltre 10 mm, presentano il caratteristico aspetto della papulosi bawenoide ed il riscontro istologico può variare dalla semplice infezione virale a forme più severe quali displasia severa/ca in situ.

HPV: TERAPIA NON SOLO INDIVIDUALE…MA DI COPPIA!

Ecco alcune delle più frequanti domande dei nostri pazienti.

 ” Ho fatto il pap test o  il tin -PREP e sono risultata positiva per HPV, Il mio ginecologo mi ha consigliato di far esaminare il mio partner ma non ho trovato un centro esperto dove mandarlo “

Troppe volte il maschio non viene controllato perché non riesce a trovare un medico esperto che risolva i suoi dubbi con il risultato che la terapia diventi inutile perché mentre la donna viene curata il suo partner resta probabilmente  infetto, infettandola di nuovo. Questo oltre che a nuocere alla salute di entrambi e’ devastante per la coppia in termini di fiducia che è alla base di un buon rapporto.

IL CENTRO HPV Ruesch si propone unico in Campania come una REALE RISPOSTA a questa esigenza sempre più crescente nella nostra società fornendo una rapida diagnosi e cura per l’infezione da HPV nel maschio.

La Diagnosi si effettua con la PENISCOPIA che è un esame semplice non doloroso rapido e non invasivo.

Il Peniscopista esperto dopo applicazione di un reagente esamina il pene per mettere in evidenza la presenza di particolari zone che NON SI POTREBBERO VEDERE AD OCCHIO NUDO.

Spesso il maschio si rivolge ad un dermatologo ma SOLO la PENISCOPIA può dare la certezzadella presenza o meno di HPV.

La cura e’ effettuata con una eliminazione delle zone infette ed è NON DOLOROSA .

“Ho appena scoperto che il mio partner ha l’HPV”

I partner di solito condividono l’HPV e se la relazione dura da molto tempo è possibile aver già contratto l’infezione. La maggior parte degli adulti sessualmente attivi contrae il virus almeno una volta nella vita e, anche se l’HPV è comune, i problemi di salute connessi fortunatamente lo sono molto meno.

Una persona può essere affetta da HPV per molti anni prima di scoprirlo o di accusare problemi di salute, quindi spesso non c’è modo di sapere quale dei due partner abbia trasmesso il virus all’altro e questo significa che l’infezione non deve essere considerato come un segnale di possibile tradimento.

L’ambulatorio di Peniscopia in Clinica Ruesch riceve pazienti il Lunedì e il mercoledì pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00.

Convenzioni:

La Clinica Ruesch è attiva con la maggior parte dei circuiti assicurativi e promuove accordi di convenzionamento diretto con Enti che gestiscono Polizze Salute, Fondi e le Casse di Previdenza di Categoria e Ordini Professionali sia per i ricoveri che per le prestazioni ambulatoriali

Info e prenotazioni:

T. +39 081.7178.451 – Segreteria Dedicata – Lunedì, Martedì, Giovedì dalle 8.00 alle 13.30 | Mercoledì, Venerdì, dalle 8.00 alle 20.00 |

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centralino@clinicaruesch.it

 

Per Chiarimenti rivolgersi al responsabile Dr. Francesco Mollo : cellulare 334 7727064

colposcopia@clinicaruesch.it

 

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48 anni ago Servizi

RueschGenera: sicurezza,qualita’ e tracciabilita’ durante un percorso di fecondazione eterologa.

“La scelta di una coppia di diventare genitori e di formare una famiglia che abbia dei figli è espressione della fondamentale e generale libertà di autodeterminarsi”.

Questo è quanto dichiara la sentenza 162/2014 della Consulta ed è quanto ricorda anche il prof. Gianfranco Merlino durante l’intervista radiofonica ai microfoni di Radio Amore.

Il nuovo contesto normativo riapre in Italia le porte al mondo della fecondazione eterologa permettendo a migliaia di coppie di poter affrontare i propri problemi di infertilità senza doversi necessariamente recare all’estero.

Se da una parte quindi il sogno di diventare genitori per molte coppie
“si avvicina”, dall’altra nasce l’esigenza di scegliere in Italia i centri in grado
di offrire ai propri pazienti percorsi di fecondazione eterologa garantendo
sicurezza, qualità e tracciabilità.

Per questo RueschGenera, il Reparto di Medicina della Riproduzione in Clinica Ruesch ha selezionato per i suoi
pazienti le migliori professionalità: eccellenze mediche nel campo della Medicina della Riproduzione e l’equipe medico-biologica del gruppo GENERA, creando così un Centro d’eccellenza per lo studio e il trattamento dell’infertilità di coppia.

Il carattere polispecialistico e l’approccio multidisciplinare è confermato dalla presenza di specialisti in ginecologia, endocrinologia, embriologia, andrologia ma anche psicologia.
Questo permette di poter assistere il paziente in tutte le fasi del percorso.

Inoltre, il Centro RUESH GENERA è attrezzato con le più moderne e
sofisticate apparecchiature, che comprendono un sistema completamente
automatizzato e sicuro per l’identificazione delle cellule durante tutte le procedure laboratoristiche.

Qual è la differenza tra sterilità ed infertilità di coppia?
uali sono le cause più frequenti di sterilità ed infertilità?
Cos’è la fecondazione eterologa?

Il Prof. Gianfranco Merlino, specialista in Ginecologia ed Ostetrica, e uno dei responsabili del Reparto di Medicina della Riproduzione in Clinica Ruesch, risponde al pubblico su alcuni dei punti interrogativi più frequenti sull’argomento.

 

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RueschGenera: Medicina della Riproduzione

Il Prof. Gianfranco Merlino, nonchè uno dei ginecologi di riferimento del Reparto di Medicina della Riproduzione in Clinica Ruesch, durante un’intervista radiofonica, risponde al pubblico su alcuni dei punti interrogativi più frequenti sull’infertilità di coppia.

Convenzioni:

La Clinica Ruesch è attiva con la maggior parte dei circuiti assicurativi e promuove accordi di convenzionamento diretto con Enti che gestiscono Polizze Salute, Fondi e le Casse di Previdenza di Categoria e Ordini Professionali.

Info e prenotazioni:

T. +39 081.7178.449 – Segreteria dedicata Medicina della Riproduzione  – Dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 16.00 | Sabato dalle 9.00 alle 13.00

genera@clinicaruesch.it

T. +39 081.7178.111 – Centralino H24

centralino@clinicaruesch.it

 

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Service di Traumatologia

Presso la Clinica Ruesch, a Napoli, è attivo il Service di Traumatologia con reperibilità H24. Si tratta di un servizio di prima assistenza con lo scopo di assistere con prontezza e competenza il paziente ortopedico.

La Clinica Ruesch individuerà il percorso diagnostico e l’equipe specialistica più adatta al caso da trattare.

Il Service di Traumatologia in Clinica Ruesch comprende:

 

La Clinica Ruesch è convenzionata con la maggior parte dei  Circuiti Assicurativi  e promuove Accordi di Convenzionamento Diretto con Enti Pubblici e Privati, Società, Associazioni.

 

Contatti:

Accettazione Ambulatori (Prenotazioni Visite Specialistiche)

081.7178. 425 – Solo per comunicazioni whatsapp:342.117.2072

Dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 Sabato dalle 8.00 alle 14.00

accettazione.ambulatori@clinicaruesch.it

Accettazione Ricoveri 

081.7178. 415 – da Lunedì al Venerdì dalle 7.00 alle 20.00 – Sabato dalle 7.00 alle 19.00

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Laser ottico ginecologico Er:YAG (Erbium) – FOTONA

La Clinica Ruesch a Napoli si avvale delle più moderne e sicure tecnologie per il ripristino funzionale dell’organo genitale femminile

Santec Laser Smooth™ (Fotona), Il tocco morbido della luce

La tecnologia Smooth™, alla base del funzionamento Santec Laser Smooth™ (Fotona), è stata progettata dall’azienda slovena Fotona, dal 1964 punto di riferimento mondiale nella produzione di sistemi laser medicali. Fotona è conosciuta in tutto il mondo per la sua ricerca continua dell’innovazione e per le applicazioni progettate nel campo della ginecologia, dell’odontoiatria, dell’estetica e della chirurgia.

La tecnologia Smooth™ distribuisce l’energia del laser ottico Er:YAG (Erbium) in modo temporalmente ed ottimamente distanziato, con brevi pulsazioni laser progettate per impedire l’aumento della temperatura sulla superficie e per ottenere un riscaldamento omogeneo all’interno dello strato superficiale della mucosa vaginale.

La tecnologia Smooth™ appositamente sviluppata, utilizza una lunghezza d’onda laser ottimale che viene assorbita dalla mucosa, in quanto ricca di acqua, evitando così qualsiasi danno a tessuti ed organi collocati più in profondità.
Il tessuto mucoso è trattato in una maniera non invasiva, morbida e leggera come una piuma, senza alcun sanguinamento e con un accumulo controllato di temperatura che elimina il rischio di necrosi del tessuto.

Indicazioni terapeutiche del Santec Laser Smooth™ (Fotona):

  • Atrofia vaginale
  • Incontinenza urinaria
  • Dilatazione o prolasso
  • Malattie dermatologiche

 INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE

L’incontinenza urinaria da stress è una problematica molto frequente tra le donne. È definita come una perdita involontaria di urina durante le normali attività quotidiane, in particolar modo a causa di un colpo di tosse, di uno starnuto o durante l’attività fisica.

IncontiLase™ è una terapia basata sul rafforzamento foto – termico della parete anteriore della vagina, del tessuto mucoso nella regione del vestibolo e dell’orifizio uretrale.

La morbida luce laser Er:YAG stimola il rimodellamento e la vascolarizzazione vaginale aumentando il tono muscolare, la forza ed il controllo volontario della muscolatura della vagina: il rafforzamento di queste strutture determina un miglior supporto dell’uretra e della vescica, migliorando la continenza urinaria.

CURA INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE: I VANTAGGI PER LA PAZIENTE CHE SCEGLIE INCONTILASE™ ?

  • Già dopo una seduta, si riscontra un miglioramento della continenza;
  • La paziente può riprendere le attività quotidiane subito dopo il trattamento;
  • È un trattamento indolore che non richiede anestesia;
  • È una procedura non ablativa, non provoca tagli, abrasioni o sanguinamenti.

IncontiLase™ è indicato per le donne che amano sentirsi libere, attive e non vogliono subire condizionamenti legati a problemi di incontinenza urinaria.

ATROFIA VAGINALE

RenovaLase™ è una terapia laser non invasiva, unica ed innovativa per i sintomi legati all’atrofia vaginale quali secchezza, prurito, irritazione e dolore durante il rapporto sessuale (dispareunia).
Si basa su un trattamento foto – termico morbido e non ablativo del canale vaginale che stimola la vascolarizzazione e la neocollagenesi dei tessuti, determinando un vero e proprio ripristino funzionale delle strutture vaginali completamente sicuro e indolore.

TRATTAMENTO ATROFIA VAGINALE: QUALI SONO I VANTAGGI DEL TRATTAMENTO RENOVALASE™?

  • Non ha effetti collaterali sulla paziente;
  • Non è doloroso perché non provoca incisioni o sanguinamenti;
  • È un trattamento ambulatoriale che non richiede anestesia;
  • Miglioramento dei sintomi dell’atrofia vaginale e della dispareunia;
  • Cambiamenti favorevoli nel trofismo della mucosa vaginale, con aumento di collagene e vascolarizzazione;
  • Aumento dei livelli di glicogeno e di ispessimento epiteliale.

RenovaLase™ è indicato per le donne che non vogliono assumere ormoni o che presentano controindicazioni assolute all’uso di terapie ormonali, anche locali ed a basso dosaggio, in seguito a tumori ormono-dipendenti (cancro endometriale, cancro della mammella).
E’ideale anche per le donne in menopausa o in menopausa indotta.

SINDROME DEL RILASSAMENTO VAGINALE

Il Santec Laser Smooth™ (Fotona) attraverso il trattamento IntimaLase™ consente una terapia non ablativa, morbida, efficace e sicura contro sindrome del rilassamento vaginale, ovvero la perdita dell’architettura strutturale ottimale della vagina. Questa condizione è generalmente associata al processo naturale di invecchiamento e, soprattutto al parto, di tipo vaginale e non.
Il trattamento si basa sull’effetto termico indotto nel tessuto vaginale tramite la luce laser che stimola il rimodellamento del collagene e la sintesi di nuove fibre di collagene. La morbida luce laser Erbium determina un’azione trofica sulle strutture, tende a ripristinare il tono e la normale ampiezza della vagina, ristabilendo le condizioni per una normale funzione vaginale.

Con il trattamento IntimaLase™ la luce laser viene consegnata, grazie ad una particolare tecnologia definita “smooth”, in dosi controllate al tessuto della mucosa vaginale ed alla fascia endopelvica ricca di collagene.

CURA PER IL PROLASSO VAGINALE: PERCHÉ SCEGLIERE INTIMALASE™?

  • Già dopo la prima seduta la maggior parte delle pazienti ha avuto benefici;
  • Il trattamento è indolore e non ablativo quindi non provoca tagli e sanguinamenti;
  • Non serve anestesia e trattamenti pre e post trattamento;
  • Il trattamento è veloce e ambulatoriale.

IntimaLase TM è la soluzione indicata per le donne che manifestano una perdita del tono delle strutture vaginali associato al naturale processo di invecchiamento ed al parto vaginale. Le gravidanze multiple favoriscono ulteriormente l’alterazione di queste strutture.

GINECOLOGIA DERMATOLOGICA

Il Santec Laser Smooth™ (Fotona) è indicato anche per il trattamento di problematiche di ginecologia dermatologica esterne all’organo genitale femminile.

Santec Laser Smooth™ (Fotona), grazie alla morbida luce laser di tipo Er:Yag, cura:

  • Herpes simplex
  • Herpes zoster
  • Condilomi genitali
  • Cisti
  • CIN (Neoplasia intraepiteliale cervicale)
  • Adesione endometriale

L’utilizzo del laser Erbium in ginecologia dermatologica permette interventi minimamente invasivi – data la natura non ablativa del trattamento – e di alta precisione.
Il trattamento effettuato con il Santec Laser Smooth™ (Fotona) permette contemporaneamente la disinfezione della zona trattata e la totale ri-epitelizzazione, determinando la guarigione immediata.
Il medico ginecologo dovrà evitare di trattare lesioni con sospetta malignità ed eseguire una biopsia delle stesse prima della procedura. È necessario inoltre un consulto con un collega specializzato in dermatologia al fine di richiedere uno screening in caso di tumore della pelle.

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Convenzioni:

La Clinica Ruesch è convenzionata con la maggior parte dei circuiti assicurativi e promuove accordi di convenzionamento diretto con Enti Pubblici e Privati, Società, Associazioni.

Per i Titolari Ruesch Card è previsto uno sconto del 10%. Non sei ancora titolare Ruesch Card? Clicca qui per richiedere la Tua Ruesch Card

Info e prenotazioni:

T. +39 081.7178.451 – Dal Lunedì al Venerdì dalle alle 8.00 alle 19.00 – Sabato dalle 8.00 alle 13.00

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Colposcopia

Cos’è la colposcopia?

La colposcopia è un esame di II livello che si svolge nell’ambito di un percorso diagnostico e il cui obiettivo è identificare eventuali lesioni da HPV. La Colposcopia consente lo studio accurato del tratto cervico-vaginale e permette di localizzare nella zona della cervice dove è presente la lesione ed dove eseguire la biopsia per l’esame istologico. 

Come si esegue la colposcopia?

Dopo aver introdotto lo speculum si procede alla detersione della cervice con soluzione fisiologica e alla visualizzazione della stessa a basso ingrandimento. Successivamente si applica sulla cervice uterina acido acetico al 3% o al 5%; questo determina, dopo circa 15 secondi, un rigonfiamento del tessuto causato dalla coagulazione delle proteine intracellulari. 

L’epitelio squamoso fisiologico non subisce alterazioni rilevanti; invece, i villi di quello ghiandolare presentano un aspetto ad “acino d’uva” ed assumono colore bianco. E’quindi possibile evidenziare tra i due epiteli una linea di transizione bianca che rappresenta la giunzione squamo-colonnare. Un esame colposcopico si definisce soddisfacente solo quando quest’ultima è interamente visibile.

Nel caso in cui sia presente un epitelio anormale, si verifica una reazione aceto bianca dovuta all’elevata densità nucleare ed alla maggiore concentrazione di proteine. Queste ultime, quando vengono a contatto con l’acido acetico, subiscono un agglutinamento impedendo il passaggio della luce. Questa reazione generalmente si verifica dopo circa un minuto e persiste per 1-2 minuti. L’intensità e la durata sono direttamente proporzionali al grado di atipia cellulare presente.

Il test di Schiller rappresenta una seconda fase dell’esame colposcopico, per eseguirlo è necessario applicare sulla cervice la soluzione iodata di Lugol. Lo iodio, infatti, viene assorbito dall’epitelio squamoso contente glicogeno e determina un colorazione marrone scuro della superficie. 

Questa soluzione, dunque, rende evidenti aree iodionegative come l’epitelio colonnare, quello atrofico e le aree di metaplasia squamosa, ma soprattutto mette in risalto l’eventuale presenza di zone di trasformazione atipiche che assumo invece un caratteristico colore giallo canarino. 

Questo esame è in grado di fornire dati aggiuntivi nella valutazione colposcopica e rappresenta un valido ausilio durante l’effettuazione di trattamenti chirurgici della cervice.

Chi deve sottoporsi all’esame e perché?

In presenza di un pap-test anormale (referto citologico ASC-US, ASC-H, L-SIL O H-SIL), per poter confermare la presenza della lesione (si ricorda che il pap-test è un test di screening di primo livello e quindi gravato da un certo numero di risultati falsamente positivi) e per poter scegliere un adeguato schema terapeutico, è necessario determinare la localizzazione della lesione da cui provengono le cellule anormali, valutarne l’estensione e avere una diagnosi istopatologica sulla base di biopsie mirate eseguite sotto guida colposcopica in uno o più settori. 

Come interpretare il referto colposcopico?

La classificazione colposcopica internazionale, approvata a Roma nel 1990 al 7° Congresso Mondiale di Patologia Cervicale e Colposcopia della International Federation for Cervical Pathology and Colposcopy, ha introdotto la definizione di “trasformazione anormale”, distinguendo due diversi gradi di anormalità sulla base delle caratteristiche morfologiche delle immagini colposcopiche. 

Questa suddivisione (TAG 1- Trasformazione Anormale grado 1 e TAG 2- Trasformazione Anormale di grado 2), consente, inoltre, di stabilire il management terapeutico delle pazienti. La classificazione attualmente in uso è quella redatta dall’IFCPC (International Federation of Cervical Pathology and Colposcopy) (29) presentata al congresso mondiale tenutosi a Barcellona nel 2002 (tabella) che ha sostituito, apportando piccole modifiche, la classificazione del 1990.

In presenza di un esame con esito negativo il referto ci indica se l’esame è stato conclusivo o insoddisfacente e definisce un quadro colposcopico normale: le “a livello esocervicale) e della zona di trasformazione . Se invece l’esito dell’esame è positivo per anomalie cervicali, allora il referto ci dà informazioni sul grado della lesione osservata che correla con il grado di trasformazione delle cellule e del tessuto cervicale e che verrà confermato dal reperto istologico.

Il referto colposcopico definisce anche la presenza di alcune condizioni che vengono definite “reperti miscellanei”, che possono essere conseguenti a condizioni fisiologiche (deciduosi gravidica), a quadri infettivi/infiammatori di altra natura (colpite, tessuto di granulazione, vescicole o bolle) o alla presenza di modificazioni benigne della cervice uterina (polipi).

Quali sono i limiti dell’esame colposcopico? 


La colposcopia presenta alcuni dei limiti diagnostici. 
Il principale è costituito dall’impossibilità di valutare il canale cervicale. 

Risulterà pertanto inconclusiva ed insufficiente quando la lesione esocervicale risale nel canale cervicale, o quando la giunzione squamo-colonnare non è visibile, ed inadeguata se la lesione è in sede esclusivamente endocervicale. 

Nelle donne in età fertile e in premenopausa il problema non è in realtà molto frequente dato che la giunzione squamo-colonnare risulta visibile nell’80-90% dei casi. Dopo la menopausa, invece, dato che la giunzione squamo-colonnare risale verso l’interno, il valore della colposcopia diminuisce. 

Pertanto, in queste pazienti ed in tutte le pazienti con pap-test anormale in cui non è visibile la giunzione squamo-colonnare, si rende necessaria l’integrazione diagnostica con accurato studio del canale cervicale (Endocervicoscopia).

 

Link che potrebbero interessarti:

Centro di Colposcopia in Clinica Ruesch a Napoli.

Gli Specialisti del Centro:

Dott. Rosanna Ariviello – Responsabile

Dott. Francesco Mollo

Dott. Tiziana Pagano

Dott. Antonella Romano

 

Convenzioni:

La Clinica Ruesch è convenzionata con la maggior parte dei circuiti assicurativi e promuove accordi di convenzionamento diretto con Enti Pubblici e Privati, Società, Associazioni.

 

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Info e prenotazioni:

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Conservazione e Trasporto del sangue da cordone ombelicale

Rif. Normativo: Delibera della Giunta Regionale AGC20 1 n. 863 del 14/12/2010

E’ possibile effettuare anche la Conservazione ai fini autologhi ed il Trasporto del sangue da cordone ombelicale, sempre nel rispetto della Normativa vigente.

Per tale attività si consiglia di rivolgersi preventivamente al proprio medico ostetrico e prendere visione della Normativa sopra richiamata.

Di seguito si fornisce l’elenco delle Aziende che provvedono al trasporto ed alla conservazione del sangue da cordone ombelicale.

Nessun rapporto intercorre tra le predette Aziende segnalate in elenco e la Clinica Ruesch.
Aziende Responsabili del Servizio per la conservazione e trasporto del sangue da cordone ombelicale
 
  • Bioscience Institute (Repubblica di San Marino)
  • Biocell Center
  • Biotech Sol
  • Crylogit-Regener (Bagno a Ripoli – FI)
  • Cryo-Save
  • CryoStem
  • Famicord
  • Futura Stem Cells
  • Future Health Biobank
  • Genico
  • Hematos by Criobaby
  • In Scientia Fides (Repubblica di San Marino)
  • Rygenera Stem Cell
  • Salveo Swiss Biotechnology
  • Seracell
  • Smart Bank (Biovault ltd)
  • Sorgente S.r.l.
  • StemwayBiotech
  • Swiss Stem Cell Bank
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Donazione del sangue da cordone ombelicale

Rif. Normativo : Legge Regionale n.3 del 5 Febbraio 2009

Cosa si utilizza del cordone ombelicale e perchè donarlo

Del cordone ombelicale vengono utilizzate le cellule staminali contenute nel  Sangue del Cordone Ombelicale (SCO) tali cellule sono in grado di riprodursi dando origine agli elementi corpuscolati del sangue periferico: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Queste vengono utilizzate per il trattamento di pazienti, pediatrici ed adulti, affetti da patologie oncoematologiche (come leucemia, mielodisplasia, anemia aplastica, emoglobinopatie, immunodeficienze congenite) per le quali il trapianto con cellule staminali emopoietiche costituisce la terapia d’elezione. 

Ecco perché le cellule staminali placentari sono preziosissime: trapiantandole si può ripristinare la funzione del midollo, che riprende a produrre i globuli bianchi, rossi e piastrine normali. Di qui l’idea di utilizzare il sangue del cordone ombelicale, per donarlo a chi ne ha bisogno

Come si prelevano le cellule staminali 

La raccolta avviene prelevando il sangue del cordone ombelicale a parto espletato, ovvero quando il cordone è stato già reciso e sono state prestate tutte le cure necessarie al neonato ed alla madre. 

Quindi non comporta alcun rischio ne alla madre ne al neonato.

Cosa fa la mamma per donare

E’ possibile donare contattando la Clinica Ruesch ai contatti sotto riportati.

Seguirà una consulenza nella quale verrà fatto un questionario per valutare l’idoneità della paziente, successivamente, se la paziente risulterà idonea, le sarà assegnato il kit per la donazione che verrà utilizzato al momento del parto.

La raccolta si effettua  assicurati i massimi livelli assistenziali per la mamma e per il neonato.

Non tutte le unità raccolte possono essere conservate in banca, ovvero conservate per fini di trapianto, poichè devono rispondere a caratteristiche qualitative e quantitative utili per tale scopo. 

La Clinica Ruesch è l’unica struttura privata a Napoli ad essersi abilitata ed in possesso di certificato di Centro di Raccolta di Sangue Cordonale.

Per  Centro di Raccolta di Sangue Cordonale (C.Ra.S.C.O.) si intende  la struttura dove viene prelevato  per uso solidaristico il Sangue di cordone ombelicale (Donazione) 

La formazione continua del personale fa si  che siano rispettate le tecniche idonee sicure ed all’avanguardia.

 

Responsabile:

Dott. Fabio Perricone – Presidente MASCOD (Medici Associati per il sangue di Cordone Ombelicale Donato). 

 
Contatti: 

T. +39 081.7178.451 – Segreteria dedicata – Dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 19.00 | Sabato dalle 9.00 alle 13.00

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La Clinica Ruesch è convenzionata con Blue Assistance la quale, a favore dei soli iscritti alla Cassa (CNPADC), provvede al pagamento di prestazioni di prevenzione indicate dalla Centrale Operativa (Numero Verde 800320320), previa prenotazione.
 
 

 

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Il Massaggio Infantile

Durante il 6° ed ultimo incontro del Ruesch Corso Preparto, le mamme avranno l’opportunità di

approfondire i benefici del Massaggio Infantile.

Il massaggio del bambino è, infatti, un efficace strumento attraverso cui rafforzare la relazione con i nostri bambini, non si tratta quindi di imparare una tecnica ma di affinare una attitudine: un modo di comunicare profondo con il proprio bambino.

Il massaggio del bambino è un’antica tradizione presente nella cultura di molti paesi che è stata riscoperta e si sta espandendo anche nel mondo occidentale.

L’evidenza clinica e le recenti ricerche hanno inoltre confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a livello fisico, psicologico ed emotivo.

Il massaggio del bambino è semplice e ogni genitore può apprenderlo facilmente; il programma è flessibile e si può adattare alle esigenze del bambino dalla nascita, accompagnandolo poi nelle diverse fasi della sua crescita.

Con il massaggio possiamo sostenere, proteggere e stimolare la crescita e la salute del nostro bambino, è un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in con-tatto con lui.

Dott.ssa Giulia Barone – insegnante di massaggio infantile A.I.M.I

 

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