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Category Archives: Servizi

6 giorni ago Servizi

Nido e Neonatologia

Oltre 75.000  bambini sono nati in Ruesch (dal 1919)

Nel rispetto delle linee guida internazionali indicate dall’ AAP (American Academy of Pediatrics) e dall’ ACOG (American College of Obstetrician and Gynecologists) la sala parto ed il Nido della Clinica Ruesch sono progettati secondo le più moderne concezioni organizzative e consentono di assistere e sostenere la nascita in una sala umanizzata di ultima generazione provvista di strumentazioni all’avanguardia.

Seguendo le indicazioni dell’OMS  (Organizzazione Mondiale della Sanità) , è prevista per il neonato fisiologico l’applicazione dei 10 passi per il corretto allattamento materno tra cui la pratica del rooming-in, grazie alla quale il contatto madre-padre-neonato è sin dalla nascita H24.

Inoltre, il nostro personale specializzato provvederà a guidare la diade madre-padre alla prima accoglienza e all’iniziale accudimento del piccolo.

Per il neonato non fisiologico siamo in grado di fronteggiare le varie emergenze neonatali e perinatali grazie all’ausilio delle moderne apparecchiature per l’assistenza e la stabilizzazione del neonato critico con l’ausilio dell’esperienza del nostro personale medico, ostetrico ed infermieristico.

Per casi clinici più gravi, la Clinica Ruesch si avvale della collaborazione dei migliori Centri di Terapia Intensiva di III° Livello Regionali collegati in rete grazie all’attivazione dello STEN (Servizio Trasporto Emergenza Neonatale) per l’eventuale  ompletamento diagnostico e terapeutico.

 E’ disponibile eventuale sostegno psicologico alle mamme.

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2 settimane ago Servizi

Parto Analgesia

La partoanalgesia ha lo scopo di ridurre o eliminare il fisiologico dolore presente in corso di travaglio.

Questo ottimizza la ventilazione materna, consentendo il conseguente miglioramento dell’ossigenazione fetale, oltre a rendere in assoluto piacevole e rilassante l’esperienza del parto.

Ogni donna può oggi scegliere di servirsi di una tecnica di partoanalgesia, con poche e ben codificate eccezioni.

Le tecniche di partoanalgesia spinale (subaracnoidea e peridurale), prevedono l’impiego di anestetici locali in prossimità delle strutture nervose che decorrono nella colonna vertebrale (area lombosacrale).

L’analgesia subaracnoidea copre solo la fase finale del travaglio, per cui è spesso denominata anche analgesia “espulsiva”. 

Prevede l’iniezione di piccoli dosaggi di anestetico locale nel liquor, ed è una tecnica “one-shot” (l’iniezione può essere praticata una sola volta ed ha una durata definita di 60 – 90 minuti, trascorsi i quali il dolore ritorna). 

E’ indicata quindi solo nei casi in cui il travaglio, per oculata valutazione del ginecologo, sia prossimo alla sua conclusione.

L’analgesia peri o epidurale continua prevede invece l’inserimento nello spazio peridurale di un cateterino sterile che consente l’infusione continua di anestetico. E’ pertanto in grado di coprire l’intera durata del travaglio, quale che essa sia.

La scelta di sottoporsi a partoanalgesia deve necessariamente essere fatta con anticipo rispetto all’insorgenza del travaglio.

La partoriente deve infatti essere preventivamente visitata dall’anestesista, che effettuerà una completa raccolta anamnestica, visionerà gli esami ematochimici ed un elettrocardiogramma, risalenti a non più di trenta giorni, controllerà clinicamente la colonna vertebrale.

Dopo la visita l’anestesista proporrà alla partoriente una panoramica delle tecniche di partoanalgesia nonchè dei relativi benefici e complicanze, premurandosi di rispondere a qualsiasi domanda e/o dubbio.

A questo punto la partoriente potrà scegliere con piena consapevolezza di firmare il modulo di consenso informato alla procedura, che sarà archiviato in attesa del momento del travaglio.

ALCUNI CENNI ALLE MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA: 

Sia l’analgesia subaracnoidea che quella peridurale continua prevedono che la partoriente sia monitorizzata (tracciato elettrocardiografico, saturazione periferica di ossigeno e pressione arteriosa). Si procede inoltre al posizionamento di un’agocannula in una vena periferica del braccio, allo scopo di infondere liquidi e farmaci.

Quando il momento di iniziare la partoanalgesia è giunto, a giudizio insindacabile del ginecologo, la partoriente assume la posizione seduta, con il dorso curvo e le spalle rilassate.

L’anestesista, preparato un campo sterile, procede all’accurata disinfezione e successiva detersione della schiena.

Nel caso della partoanalgesia subaracnoidea effettua quindi una singola iniezione di anestetico locale iperbarico nel liquor, generalmente a livello dello spazio intervertebrale L3 – L4 o L4 – L5.

Nel caso della partoanalgesia peridurale continua, invece, l’anestesista inizia praticando una piccola anestesia locale, cutanea e sottocutanea, a livello degli stessi spazi intervertebrali, che gli consente di ricercare, utilizzando un ago di Tuohy, di calibro maggiore rispetto al precedente (da cui la necessità dell’anestesia locale), lo spazio peridurale. Reperitolo vi inserisce il cateterino peridurale sterile, attraverso il quale, rimosso l’ago, sarà possibile somministrare anestetico in continuo, anche utilizzando una piccola pompa, per tutto il tempo del travaglio ed oltre l’espletamento del parto. 

Tanto l’analgesia subaracnoidea che quella peridurale hanno lo scopo primario di eliminare il dolore delle contrazioni, lasciando tuttavia la paziente libera di collaborare attivamente, spingendo, durante tutto il travaglio di parto.

Durante il travaglio è sempre necessaria la presenza dell’anestesista, per il monitoraggio dei parametri vitali, come quella dell’ostetrica, che garantirà il monitoraggio cardiotocografico continuo.  

Ricorrendo alla partoanalgesia peridurale quindi:

a)la paziente rimane sveglia, rilassata e cosciente, apprezzando l’esperienza del parto nella sua completezza, grazie alla totale assenza di dolore;

b)inoltre, qualora per motivi ostetrici si dovesse ricorrere ad un parto strumentale (ventosa), o ad un taglio cesareo, il cateterino già posizionato per la partoanalgesia può garantire, al semplice variare del dosaggio dei farmaci, la completa anestesia chirurgica, senza ulteriori procedure.

Concludendo, nel decidere di ricorrere ad una tecnica di partoanalgesia, resta di prioritaria importanza una comunicazione esauriente e completa tra partoriente, ginecologo ed anestesista, al fine di consentire una scelta convinta, informata e responsabile.

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2 settimane ago Servizi

IL PASSAGGIO DALLA DIADE ALLA TRIADE

L’incontro “Il passaggio dalla Diade alla Triade” è il primo dei sei incontri del Corso preparto in Clinica Ruesch.

Le psicologhe (in ordine alfabetico): Daniela Cirafici, Fabrizia Magliulo, Marinella Rotondo alternandosi ad ogni ciclo, introducono le mamme e la coppia al miracolo della nascita della vita e alla nascita delle nuove identità di madre e padre.

In particolare l’incontro “il passaggio dalla Diade alla Triade” vuole stimolare i futuri genitori a riflettere.

La gravidanza, infatti, è un vero e proprio laboratorio della mente dove il futuro viene assemblato, e rifatto da capo:

  • Come sarà il mio bambino? 
  • Che tipo di genitore sarò?
  • Riuscirò a capire sempre le richieste del mio bambino/a?
  • Che ne sarà della mia vita di coppia?
  • Che ne sarà dei miei spazi?
  • Cambieranno i rapporti con la mia famiglia?
  • Mi aiuteranno? 

 Le paure più comuni: come affrontarle al meglio per far si che il passaggio dal bambino immaginato al bambino reale e dal genitore immaginario al genitore reale rappresenti una grande occasione di  crescita personale .

Testi a cura della Dr.ssa Fabrizia Magliulo – psicologia e psicoterapia familiare

Link Utili:

Corso Pre Parto

Nascere in Ruesch

2 settimane ago Servizi

Recensioni

4 settimane ago Servizi

Esame Urodinamico

Esame urodinamico

L'esame principe per discriminare queste diverse cause è l'esame urodinamico

L'esame urodinamico consente di riprodurre il sintomo avvertito in condizioni sicure, controllabili e misurabili, tali da poter stabilire la causa dell'incontinenza urinaria. Non è un'esame doloroso. Si esegue mediante piccoli cateteri di pochi millimetri e valuta il flusso urinario (uroflussimetria, metodica non invasiva); la fase di riempimento vescicale mediante soluzione fisiologica sterile (cistomanometria, metodica invasiva); la fase di svuotamento vescicale (studio pressione/flussi, metodica invasiva).
È necessario praticare un'esame delle urine ed urinocultura prima di praticare l'esame urodinamico.

Per un corretto inquadramento diagnostico è sempre necessaria una ecografia pelvica con valutazione del residuo post-minzionale. Si pratica l'ecografia prima e dopo aver urinato, per vedere se la vescica si svuota completamente.

 

Incontinenza urinaria femminile

Quando si manifesta l'incontinenza urinaria nelle donne?

L'incontinenza urinaria femminile si può manifestare a qualsiasi età; nel 40% dei casi si manifesta tra i 30 e i 50 anni, ma il disturbo è certamente più diffuso oltre i 60 anni.

L'incontinenza urinaria peggiora la qualità della vita della donna.
L'incontinenza urinaria non è pericolosa per la salute della donna, ma sicuramente può pregiudicare la vita di tutti i giorni. Infatti l'incapacità di controllare la perdita di urina, oltre a problemi igienici, provoca disagio fisico e soprattutto psicologico, condizionando i contatti sociali e in alcuni casi anche la vita sessuale della donna.

Incontinenza urinaria femminile: come si può manifestare?

L'incontinenza urinaria da sforzo è la più frequente forma di incontinenza. Si ha una fuga incontrollata di urina quando si ride, si tossisce, si starnutisce o durante uno sforzo fisico. Sono tutte condizioni che determinano un aumento della pressione addominale che agisce sulla vescica e sul condotto che porta l'urina all'esterno del corpo (uretra), che risulta essere danneggiato nei suoi meccanismi di sostegno. Molto spesso il danno all'uretra avviene durante il parto vaginale. Ma ci sono anche casi di incontinenza in pazienti sottoposte a tagli cesarei.

L'incontinenza urinaria da urgenza è un'altro tipo di perdita involontaria di urina, che è preceduta da un impellente ed irrefrenabile desiderio di urinare. Se in quel frangente non si ha la possibilità di urinare, la vescica si contrae e l'urina fuoriesce contro la nostra volontà.

 

Inoltre ci può essere una forma di incontinenza mista caratterizzata da entrambi i tipi.

QUANDO SONO PRESENTI QUESTI SINTOMI, PARLA CON UNO SPECIALISTA "uroginecologo". COMPILA IL DIARIO MINZIONALE QUI DI SEGUITO.

Una semplice visita ginecologica con uno stress test (colpo di tosse con una specifica ed indolore manovra ginecologica) può evocare la perdita di urina, diagnosticando così l'incontinenza da sforzo.

Inoltre è fondamentale valutare lo stato delle mucose vaginali per escludere condizioni di infiammazione cronica o di atrofia che possono aggravare i fastidi urinari. Spesso è anche indicato eseguire l'esame delle urine ed urinocoltura. Questi esami sono fondamentali nei casi di riferita incontinenza da urgenza. Infatti bisogna distinguere una infiammazione cronica della vescica e/o della mucosa vaginale, che può mimare i sintomi dell'urgenza minzionale senza una contrazione involontaria del muscolo "detrusore" della vescica.

 

Come si cura l'incontinenza urinaria femminile?

Modificare lo Stile di Vita

È una condizione necessaria, valida in particolare nelle fasi iniziali. È necessaria anche per migliorare gli esiti di una terapia farmacologica e soprattutto chirurgica.
Il sovrappeso determina un aumento della pressione endoaddominale con una forte sollecitazione delle strutture del pavimento pelvico, indebolento così tutte le strutture di ancoraggio. Pertanto è fondamentale una dieta bilanciata e perdere i chili in eccesso.

Una dieta bilanciata, ricca di fibre con una regolare assunzione di liquidi (2 litri al giorno) riduce la stitichezza, che crea uno stress continuo alle strutture del pavimento pelvico.
Inoltre nel caso di cistiti ricorrenti o croniche una dieta priva di cibi particolarmente spezziati e piccanti, e una riduzione delle bevande gassate, è fondamentale per la risoluzione della fastidiosa sintomatologia.

Importante è anche eliminare il fumo. Le fumatrici presentano evidenti segni di debolezza del pavimento pelvico, anche perchè le bronchiti ricorrenti con continui colpi di tosse sollecitano di continuo il pavimento pelvico e aggravano i sintomi.

La riabilitazione pelvica può essere utile nelle forme iniziali di incontinenza urinaria.

Incontinenza urinaria femminile: terapia medica

L'incontinenza da urgenza, diagnosticata come tale per la presenza di contrazioni involontarie del muscolo della vescica con fuga di urina, è curata con la terapia medica.
Si utlizzano dei farmaci "anticolinergici" che eliminano le contrazioni involontarie della vescica. Attualmente ci sono altri tipi di farmaci, ugulamente efficaci e senza il tipico effetto collaterale della "bocca secca".
È indicato inoltre prescrivere, nelle donne in menopausa, una terapia estrogenica vaginale, per aumentare il trofismo della mucosa vaginale e ridurre la secchezza e l'irritazione vaginale, spesso associati al desiderio urgente di urinare.

Incontinenza urinaria femminile: terapia chirurgica

È indicata nei casi di incontinenza da stress (o da sforzo).
L'obiettivo è quello di ridurre l'eccessiva mobilità dell'uretra (il condotto che porta l'urina dalla vescica verso l'esterno) durante le condizioni di aumento pressorio (colpo di tosse, sternuti, corsa, etc).

La tecnica operatoria più utilizzata (Trans Obturatory Tape) consiste nel porre una sling, ossia un nastro di materiale protesico, al di sotto dell'uretra. L'accesso chirurgico è per via vaginale con una incisione di circa 2 cm sulla parete vaginale anteriore. Con appositi strumenti si pone il nastrino di materiale sintetico non riassorbibile, sotto l'uretra; così con gli aumenti pressori il condotto uretrale non si abbassa troppo e non fa fuoriuscire l'urina.

 

La Clinica Ruesch è convenzionata con la maggior parte dei Circuiti Assisurativi e promuove Accordi di Convenzionamento Diretto con Enti Pubblici e Privati, Società, Associazioni.

 

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1 mese ago Servizi

Medical Outside Services

RUESCH  EXPERTISE AT HOME

 Working directly  with proven and qualified partners, the Ruesch Clinic offers the following medical  outside services:

  • Doctor
  • Socio-medical operator
  • Radiologist- ultrasound technician
  • Physiotherapist
  • Speech therapist
  • Ambulance transport

 

Contacts:

Telephone: + 39 081.7178.470 

 

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1 mese ago Servizi

Urologic Surgery

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Plastic and Cosmetic Surgery

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Orthopaedic Surgery

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Eye Surgery

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General Surgery

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